Elmore Leonard, “Freaky Deaky”

di Sauro Sandroni

Una storia tarantiniana con tutto ciò che ne consegue, per chi apprezza il genere. Bella la traduzione di Wu Ming 1, bravo a “sporcare” la lingua limitando i termini yankee, sostituiti con parole colloquiali italiane. 4/5…

Sol Yurick, “I guerrieri della notte”

di Sauro Sandroni

Se avete in mente il film omonimo, tratto da questo romanzo, scordatevelo. E’ diversa la trama, è diverso il ritmo della narrazione. Per il resto, un discreto libro, assai godibile. 3/5…

J. P. Manchette e J. Tardi, “Griffu”

di Sauro Sandroni

Hard boiled a fumetti. Manchette gioca con i clichè del genere, padroneggiandoli a piacimento e scherzandoci su. Forse Tardi non è il mio disegnatore preferito (un po’ troppo sporco), ma alla fine il risultato è abbastanza roccioso.  4/5…

Gugliotta & Pensavalli “Mi chiamo Maurizio sono un bravo ragazzo…”

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Maurizio Avola è un pentito vero che decide di parlare e raccontare ogni cosa. Ogni cosa però sono troppe cose. E se parli di chi si riuniva per organizzare le stragi del ’92, ti avvolgerà il silenzio. Lo stesso che…

Charles Willeford, “Playboy a Miami”

di Sauro Sandroni

Noiosetto. Storia senza mordente e personaggi di cui non frega niente a nessuno. Strano, trattandosi di un libro del grande Willeford. Dimenticabile. 2/5…

Paco Ignacio Taibo II, “Rivoluzionario di passaggio”

di Sauro Sandroni

Un gran bel libro. Una storia romantica con personaggi umanissimi. Un’atmosfera da epica stracciona, un’epoca storica e un luogo geografico (il Messico degli anni ’20) restituiti al lettore con poche pennellate. Un libro con le giuste parole, non una in…