E’ stata cosa da poco la giovinezza

di Ludovica Anselmo

Anni: quarantadue oggi.
Tutti mi chiamano, mi dicono auguri Adriana! Ristorante giapponese allora stasera?
Ma non so, rispondo io.
Nella mia età di mezzo, cosa vengo a fare.
Che senso ha uscire adesso che la mia pelle è un laghetto…

Milla

di Rael

Ricordo d’aver pensato: in fondo è tornare bambini.
Quando sei piccolo non hai ricordi, ma associazioni: cibo, mangiare, fame, vasino, madre. gioco, sudare, sgridata, padre. merenda, nonna. luci, natale. E poi? Poi inizi a dimenticarti. Di questa casa conosco ogni…

Loredana e la sua rivoluzione

di Ludovica Anselmo

“Loredana” diceva “amore, lo vedi com’è bello questo sofà? Il colore dice con tutto”.
Fosse oggi, gli avrei lanciato uno sguardo nero e l’avrei incenerito a quel demente di mio marito.
Il tuo divano etnofighetto mi fa cagare, razza di…

Nardeep fa la colf per i suoi fratelli

di paperoga

Arrivano insieme, in fila. Identici, tre gemelli omozigoti, o se non lo sono vuol dire che vedo triplo. Vestiti uguali, con una tunica bianca, stessa carnagione olivastra, capelli crespi e neri, folte sopracciglia, un accenno di baffetto sopra le labbra.…

Mattarello

di Rael


Ho l’odore addosso.
No. Non odore. Questa è puzza, vera e propria.
Ce l’ho nel naso, ce l’ho in bocca. Ribalto il cuscino per respirare aria pulita, ma dopo poco la mia barba riempie l’alito nella mia bocca.
E allora…

Rintra

di Antonio Bonventre

Ammuttava. Soccu ammuttava ‘un si sapi. Ma iddu ammuttava. Eppoi turnava n’arrè. S’annacava, ecco. S’iccava ravanti e poi n’arrè. Avìa un pupiddu ‘nte manu, tuttu lordo. Era lordo puru iddu. Però ‘u farfallino au so posto era. E ammuttava e…

Un racconto irto di luoghi comuni

di tamas

La Morte stanotte è sdraiata accanto a lui, sul suo letto, e lo guarda con una tenerezza e un desiderio che lui sente brucianti, pur non vedendo nulla, perché il suo collo è bloccato e i suoi occhi sono chiusi.…