Manuela Vittorelli

di Cabaret Bisanzio

miru.jpgProtokol nomer: 12463/ITDD/9b
Data di nascita: 1965.
Luogo di nascita: Gorizia.
Da piccola sognava di fare la: cremlinologa.
Un problema: l’Unione Sovietica cominciò a rivelare qualche difetto di saldatura mentre il soggetto era ancora impegnato nello studio e flessione dei verbi di moto russi.
Le alternative: 1. Accettare di trascorrere un periodo di tempo dai contorni incerti a Rotterdam, settore American Studies. 2. Trasferirsi a Londra, cedendo alle insistenti benché graziosissime richieste di un giovanotto. 3. Andare a insegnare l’italiano a Leningrado, nella gloriosa unione indivisibile di libere repubbliche.
Purtroppo: 1. American Studies a Rotterdam. Non venitemi a dire che a Rotterdam c’è vita. Adesso, c’è vita. 2. È preferibile non accettare proposte di matrimonio o di convivenza che giungano da uomini conosciuti su una pista di pattinaggio su ghiaccio. Neanche se ti hanno salvata da una frattura scomposta del femore. 3. Leningrado si chiamava già San Pietroburgo, benché il soggetto si rifiutasse caparbiamente di fare autocritica.
La soluzione: il soggetto entrò in un programma sperimentale dei servizi segreti russi, che consisteva nel forgiare una nuova generazione di cremlinologi nei sotterranei segreti dei grandi magazzini GUM (riciclandoli di giorno come commessi). Fu in questo periodo che il soggetto imparò a giocare a scacchi, familiarizzò con la fisica e la matematica e conseguì le specializzazioni in Tecniche di Avvelenamento Comparate e Cosmetologia Sintetica.
Il ritorno: nel 2002 il soggetto fu rimesso in libertà, apparentemente ringiovanito e perfettamente funzionante, con il nome in codice “Mirumir”.
Si narra che: il 30 gennaio del 2006 il soggetto abbia ammesso di sapere da anni del crollo dell’URSS (pur definendolo “lieve flessione”). Avrebbe poi bisbigliato “L’ho visto su History Channel, due mesi fa”.
Attualmente: si dedica con soddisfazione alla cremlinologia, nonché alla raccolta e catalogazione di braccidestri di alcàida, falsiallarmi e oligarchi russi. Prossimamente, anche al cabaret bizantino. Nei momenti di apparente serietà, traduce.
Dice di sé: “Velocissima, nel mio genere”.
Dicono di lei: “Agitatissima, ma nel raggio di dieci metri”.
Il suo motto: l’espressione russa “Požar idët po planu”, “L’incendio procede secondo i piani”.

email: mirumir[at]gmail.com
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