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Metapsicologia rosa di Alessandra Saugo

di Lorenzo Leone

Deve confessare, il recensore di questo libro, di aver scoperto Alessandra Saugo solo poco fa. Nondimeno, è indotto a supporlo, la sua ignoranza sarà anche l’ignoranza di molti φιλόλογοι. Il recensore di questo libro si augura in aggiunta che il medesimo libro agisca sul lettore come un revulsivo – e cioè a dire procuri il suo ‘effetto’ peculiare.

Alessandra Saugo scompare nel mese di settembre del 2017 a soli quarantacinque anni per un cancro. Antonio Moresco, che la conosce personalmente, subito ne fissa un ricordo toccante (il lettore può recuperarlo in rete) in cui accenna a una vita infelice, tormentata. La scrittrice, quella edita, lascia due libri: Bella pugnalata (Effigie, Pavia, 2010) e questo Metapsicologia rosa (Feltrinelli, Milano, 2017); quella inedita richiederebbe verosimilmente un editore coraggioso (lo scrivente ne sa troppo poco).

Metapsicologia rosa (un titolo ‘editoriale’?) accoglie testi che nella loro frammentarietà, nella loro natura di frammenti, e nella loro disposizione ricordano una roccia scistosa. Nel primo scritto, intitolato ‘Nello studio dello incantato’, l’Umwelt psicoanalitico, claustrofobico e claustrofiliaco, è rappresentato accostando o sovrapponendo momenti successivi: momenti che sono concatenazioni di pensieri, analogie imagistiche e sensorie. Ecco un passaggio sulla figura frastagliata, tagliuzzata dello psicanalista (p. 15): «Banderillero e torero del toro brutto e cattivo che c’è in te. Gola da echi (rimbombi). Muro da squash. Muro aggredito. Muro pianto. Muro resistito. Muro di piuma. Muro duro. Muro in mezzo (…) Lancetta sulla tua ora (…) Tassa sulla tua tara. Specchietto retrovisore, Maniaco sessuale morale. Trasportatore e trasportato. Trasformatore e trasformato. Decriptatore, e ombelicologo: guida dall’ombelicabile al visibile. Semaforo sempre rosso. Artista del supino, visionario di nuche». Ed ecco un altro (passaggio) sullo scenario o proscenio di quel teatro (p. 16): «Lo studio dello psicanalista è un planetario di carri cadenti, di stelle polari cadenti, di zodiaci straripanti, di stelle comete precipitate, e di pianeti fuori dalle orbite» – dove è chiaro che lo scenario è la congerie dei pazienti. I quali, poco oltre, soccombono a un tentativo ilare e crudele di classificazione tassonomico-analogica (avremo così la pupazza, il balbuziente, la zoppa, la suonata, che sviluppa l’analogia della donna-violoncello, il suicidato ecc.). Non mancano le esemplificazioni della condensazione e fusione di parole, parodie delle crittografie inconsce e della psicanalisi medesima (p. 26): «I loro sofferenzemi, le loro problemanze, e vravrosi, e steninenie, e i loro problosi, e i loro delori e le loro dopressioni per gli influtti e le loro infelucità per le loro sconfarazioni e per le loro sepitte» ecc.

Il secondo testo, più breve, ha per titolo ‘L’oggetto del desiderio non ha niente da fare in questo mondo tranne corrispondere al desiderio’. Questo oggetto è innanzitutto la donna, fuoco scopico prima che oggetto relato ‘carnale’, che nel desiderio maschile soccombe al ‘dovere’ di piacere; sicché, gnomicamente, lapidariamente, «se bella vuoi apparire non ci sarà un limite a quanto dovrai handicapparti» (p. 79); anzitutto nello specchio della moda, del make-up, nella mostra delle protesi, del plantureux. La donna è la «bella imbalsamata» e la «capsula cosmetica» (p. 78). Come Marilyn Monroe, come Biancaneve e come la strega di Biancaneve; fino al sospetto di una adorazione tutta maschile «del donnesco» nel travestitismo (di uomini e donne).

‘Chi vuol essere lieto sia a Valdulla’ è un breve racconto di formazione grottesco, satirico, amaro, a tratti ‘smorfioso’; l’ultimo scritto, ‘Viale Treno 83/C’, un libero flusso di parole senza punteggiatura (flusso di fonemi, flusso di coscienza) che pare scomporre definitivamente la distribuzione delle intensità della scrittura (autentica e che nondimeno serba le proprie tracce) di Saugo.

 

Alessandra Saugo, Metapsicologia rosa, Feltrinelli, Milano, 2017, pp. 120, € 10,00.

 

Giudizio: 5/5


21.01.2021 Commenta Feed Stampa