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Un amore di Salinger di Frédéric Beigbeder

Un amore di Salinger [1]Frédéric Beigbeder si trova in una caffetteria del New Hampshire quando s’imbatte nella foto in bianco e nero di una bella ragazza sorridente: quella ragazza è Oona O’Neal. Figlia del drammaturgo premio Nobel Eugene, nonché ultima moglie di Charlie Chaplin, Oona fu anche la ragazza di JD Salinger prima che quest’ultimo partisse per la guerra e diventasse l’immortale autore de Il giovane Holden. Quella foto colpì Beigbeder per la luminosa bellezza che ritraeva ma anche per l’insieme di storie che quella ragazza aveva vissuto, e perché Chaplin è Chaplin e Salinger era il suo scrittore preferito.

Quello scatto, insomma, fu lo spunto per Un amore di Salinger, un bio-romanzo dal tono scanzonato ma non banale nel quale la presenza dell’autore, ahimè, si avverte fin troppo. Risulta tuttavia interessante leggere le lettere “immaginarie” che i due amanti ormai non più amanti si scambiano – Salinger combatte in Europa mentre Oona si innamora e poi sposa il geniale attore-regista molto più grande di lei -; ed è piacevole ritrovarsi catapultati nella vita privata del più sfuggente e misterioso autore del ventesimo secolo.

Un amore di Salinger non è un romanzo indimenticabile ma, certamente, fa venir voglia di leggere o rileggere le opere di Salinger conoscendo qualcosa in più sul suo conto.

“Un amore di Salinger”, Frédéric Beigbeder, trad. Giovanni Pacchiano, Mondadori, pp. 264, €19, 2016
Giudizio: 3/5