Prima la musica, poi le parole

di Enzo Baranelli

Esordio su Cabaret Bisanzio.
Dici niente.
Sii ironico, mi dicono.
Sii tagliente.
Come se fosse facile. Poi, grazie al cielo, mi viene in aiuto La Repubblica.
Non nel senso del Presidente Napolitano e tutti i senatori in coda,…

Umano troppo umano

di tamas

Se Michele Misseri si fosse chiamato, supponiamo, Michai’l Misarëv e fosse vissuto a metà dell’Ottocento in un qualche governatorato russo, se là si fosse svolta una vicenda uguale nei tratti essenziali a quella di Avetrana1, chissà, questa avrebbe…

Il fastidio

di tamas

Somiglia molto a quello prodotto dalle vuvuzele negli stadi sudafricani il fastidio de “Il Giornale” per tutto ciò che è cultura: si tratta di un ronzio assordante e continuato ma che resta in sottofondo, e che dunque a volte…

Un programma chiaro

di tamas

L’Italia è piena di problemi, anzi: l’Italia è piena di gente che crea problemi, perché, ad essere onesti, i problemi dell’Italia non sono il bradisismo o l’eccesso di fulmini o le grandi invasioni di orsi in Sicilia. I problemi dell’Italia…

Il sionismo è morto, viva il sionismo

di tamas

È piuttosto curiosa la polemica che infuria in questi giorni, come in occasione di ogni atto di guerra o terrorismo in Medio Oriente, riguardo a sionismo, antisionismo e antisemitismo (di quest’ultimo concetto non esiste il corrispondente positivo. O, perlomeno, non…

Sulla donna, sulla democrazia: l’opinione di un pensatore ottocentesco

di tamas

Il ben noto Fieberlicht fu invitato una volta a tenere una conferenza sul sesso femminile e in particolare sulla possibilità, adombrata da taluni, auspicata da altri, che anche alle donne sia concesso il diritto di voto. La grande sala, messa…

Il paradosso italiano

di tamas

Il comunismo, com’è noto, non funziona: è parsa a lungo un’ottima idea e anzi una necessità a molte persone intelligenti, oneste e rispettabilissime, ma la sua attuazione nei paesi che si sono detti socialisti è stata, facendo una media dei…