Milla

di Rael

Ricordo d’aver pensato: in fondo è tornare bambini.
Quando sei piccolo non hai ricordi, ma associazioni: cibo, mangiare, fame, vasino, madre. gioco, sudare, sgridata, padre. merenda, nonna. luci, natale. E poi? Poi inizi a dimenticarti. Di questa casa conosco ogni…

Loredana e la sua rivoluzione

di Ludovica Anselmo

“Loredana” diceva “amore, lo vedi com’è bello questo sofà? Il colore dice con tutto”.
Fosse oggi, gli avrei lanciato uno sguardo nero e l’avrei incenerito a quel demente di mio marito.
Il tuo divano etnofighetto mi fa cagare, razza di…

Nardeep fa la colf per i suoi fratelli

di paperoga

Arrivano insieme, in fila. Identici, tre gemelli omozigoti, o se non lo sono vuol dire che vedo triplo. Vestiti uguali, con una tunica bianca, stessa carnagione olivastra, capelli crespi e neri, folte sopracciglia, un accenno di baffetto sopra le labbra.…

Mattarello

di Rael


Ho l’odore addosso.
No. Non odore. Questa è puzza, vera e propria.
Ce l’ho nel naso, ce l’ho in bocca. Ribalto il cuscino per respirare aria pulita, ma dopo poco la mia barba riempie l’alito nella mia bocca.
E allora…

Rintra

di Antonio Bonventre

Ammuttava. Soccu ammuttava ‘un si sapi. Ma iddu ammuttava. Eppoi turnava n’arrè. S’annacava, ecco. S’iccava ravanti e poi n’arrè. Avìa un pupiddu ‘nte manu, tuttu lordo. Era lordo puru iddu. Però ‘u farfallino au so posto era. E ammuttava e…

Un racconto irto di luoghi comuni

di tamas

La Morte stanotte è sdraiata accanto a lui, sul suo letto, e lo guarda con una tenerezza e un desiderio che lui sente brucianti, pur non vedendo nulla, perché il suo collo è bloccato e i suoi occhi sono chiusi.…

Il teorema di Carlotta

di Ludovica Anselmo

Carlotta mi ha appena detto di non fare il cretino. E’ una parola. Io, Carlottinamia, io sono una persona discretamente intelligente e sono ragionevole. Eppure. Non lo so mica cosa devo fare esattamente per non fare il cretino. Carlotta è…