Caro lettore (sulla mancanza d’ispirazione)

di tamas

Lettore, tu ti lamenti, a ragione, di quello che spesso ti tocca vedere e leggere; e io non è che non ti capisca, anzi, ti capisco bene e solidarizzo con te, ché in fondo le stesse cose capita anche a…

Nessuno di voi conosce le scimmie

di tamas

Ora sono qui, sotto un palco imbandierato da cui sono appena sceso, e stringo mani estranee, con forza e fermezza, ché non dia l’impressione di essere viscido o di non credere in ciò che faccio, e sorrido a coloro che…

Non ti tocco, o La negra sul treno

di tamas

Non ti tocco. Ti guardo, ma non ti tocco. Non accarezzo i tuoi capelli neri, non seguo le loro onde. I tuoi capelli sono lisci e non vorrebbero esserlo; i tuoi capelli, che non tocco, si raggruppano in grandi curve…

Il sogno di un uomo disgustoso

di tamas

Io sono un uomo disgustoso. Lo sono sempre stato: è la mia naturale disposizione d’animo che mi spinge ad una tale e ributtante condizione. Si trova ogni momento al mondo un uomo di cui ognuno concordemente dice:”È un pavido”; o…

Del socialismo, del bianco e di altre cose che si rovinano

di tamas

La colpa di tutto (tutto!) in fondo è del socialismo. Del socialismo e di Gary Lineker, alleati in un abbraccio vizioso che ha condotto un uomo di ventinove anni ad essere de facto un fallito. In termini strettamente tecnici, badate:…

‘A me terra

di Antonio Bonventre

‘A luna s’ammuccia e mi talìa. Avi ‘n’occhiu sulu e mi talìa. Po’ pruvari a spiarici ‘na cosa, idda tuttu sapi, ma nun dici niente. E’ comu i cristiani ri sta terra, bedda e sula. Sta terra fimmina, pigghiata e…

E’ stata cosa da poco la giovinezza

di Ludovica Anselmo

Anni: quarantadue oggi.
Tutti mi chiamano, mi dicono auguri Adriana! Ristorante giapponese allora stasera?
Ma non so, rispondo io.
Nella mia età di mezzo, cosa vengo a fare.
Che senso ha uscire adesso che la mia pelle è un laghetto…