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L’indegno di Antonio Monda

di Stefano Aiello

Da sempre leggo immotivatamente poca letteratura italiana, che sia classica o contemporanea. Ma quando quest’anno ho scoperto Zebio Cotal di Guido Cavani, innamorandomene (quante volte ho detto che ho amato quel romanzo?) mi sono deciso a leggere almeno un libro italiano al mese.

Risultato? Molto soddisfacente.

L’indegno di Antonio Monda è il libro italiano del mese (non l’unico, ma decisamente quello che più mi è piaciuto). Un groviglio di fede religiosa e dissolutezza, che si incastrano alla perfezione e non stonano, perché l’animo di Abram Singer, come il nostro, oscilla drammaticamente tra fede e peccato. Prete cattolico a New York negli anni Settanta che nasconde nel suo nome l’intento del padre di educarlo a sacrificare tutto per una cosa in cui si crede, è un uomo che ha scommesso sulla propria fede religiosa per liberarsi dalla tentazione del peccato. Si è fatto prete, sacerdote di Santa Romana Chiesa, negli anni in cui i giovani conquistano la libertà lui sceglie la prigione della fede: cene in parrocchia, cibi cucinati dalle suore, incontri di boxe seguiti in tv insieme ad anziani sacerdoti e seminaristi. Forse evitare il mondo, pensa, significa diventare santi. Ma Abran Singer è anche un corpo, un corpo che ha una donna, che ama, che scopa, che la mette incinta e poi la fa abortire. Abran Singer è anche un ladro, perché ruba i soldi che egli stesso ha raccolto durante la messa per portare la sua donna a cena fuori in un ristorante deserto della midtown, lontano da occhi indiscreti, e regalarle un costoso scialle turchese per celebrare la sua femminilità.

Per tutto il romanzo, un monologo che spesso sfiora la confessione, Abran si interroga sulla propria fede, sulla natura dell’animo umano, così corruttibile eppure capace di senso di colpa e ricerca del perdono. Spesso il personaggio dialoga con Dio: perché mi hai fatto così? E poi con se stesso: quanto è bello sbagliare e ribellarsi alla propria mediocrità tornando a Dio, chiedendo perdono, corteggiando la Misericordia e la Bellezza.

In Abran Singer c’è tutto l’umano, con le sue colpe quotidiane le sue estasi metafisiche.

 

Antonio Monda, L’indegno, Mondadori, Milano, 2016, pp. 154, € 18,00.

 

Giudizio: 4/5

 

 


3.09.2022 Commenta Feed Stampa