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Appunti da un’Apocalisse di Mark O’Connell

di Stefano Aiello

Un viaggio terribile e affascinante, da non ignorare come imperativo morale. Questo Appunti da un’Apocalisse di Mark O’Connell è un insieme di meditazioni escatologiche intelligente e disturbante scritto così bene, con acume e spessore introspettivo, da poter benissimo venire scambiato per un romanzo di fantascienza narrato in prima persona. È un libro spaventosamente bello, che tenta a ogni pagina di aggrapparsi alla speranza di non trovarsi, ora, alla fine dei tempi, di avere ancora tempo e modo di salvarsi. Ma salvarsi da cosa? Dal riscaldamento globale, da virus creati in laboratorio, dal cannibalismo come risposta all’assenza di nutrimento per i nostri corpi, da incendi, siccità, alluvioni.

L’Apocalisse contiene in sé tante fini: delle risorse primarie, delle specie animali, della vegetazione, dei ghiacciai, della civiltà. E l’Apocalisse siamo noi, che non siamo (stati?) in grado di offrire al mondo e a noi stessi un finale alternativo alla distruzione.

In queste riflessioni, l’autore incontra uomini potenti che hanno acquistato terreni di enormi dimensioni all’interno dei quali rifugiarsi quando tutto sarà finito, bunker sotterranei di lusso, con tanto di palestra, centro medico, cinema e vivai in miniatura per la coltivazione idroponica di frutta e verdura fresca; visita le rovine di Černobyl’, camminando in mezzo al silenzio e alla desolazione, dove si respira a ogni passo l’aria dell’imminente futuro di estinzione dell’umanità; assiste a ‘Marte e la rivoluzione spaziale’, un ciclo di conferenze dedicate all’indagine delle modalità con cui costruire una nuova civiltà su Marte: sarà davvero possibile farlo? Che struttura politica avrebbe? Come la mettiamo con l’educazione dei bambini? Ha senso salvare il genere umano a tutti i costi, esplorando un pianeta diverso dalla Terra, anziché accettare e assumere il destino della fine?

Appunti da un’Apocalisse è il balcone che affaccia sulla speranza di salvezza contrapposta all’amara accettazione che, qualunque cosa sia l’Apocalisse, ormai è troppo tardi per evitarla.

C’è ancora tempo? O non ce n’è più?

«La scienza, per quanto vale, è inequivocabile: tutti i sistemi tendono inesorabilmente all’entropia. Le calotte di ghiaccio, gli ordinamenti politici, gli ecosistemi, le civiltà, i corpi umani, l’universo stesso. Sul lungo corso, tutto è niente. Ma nel frattempo, tutto non è niente, nemmeno lontanamente».

 

Mark O’Connell, Appunti da un’Apocalisse,  il Saggiatore, 2021, pp. 240, € 19,00.

 

Giudizio: 5/5


19.07.2022 Commenta Feed Stampa