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Sulle tracce di Kim di Peter Hopkirk

di Lorenzo Leone

Con una buona dose di enfasi, che non guasta troppo, potrei dire: il destino di un uomo in un libro.

E autore di questo Sulle tracce di Kim (Il Grande Gioco nell’India di Kipling), Edizioni Settecolori, 2021; significativamente l’ultimo suo libro ci ricorda Robert Jordan nella postfazione. E basterebbe dare un’occhiata agli altri libri suoi (Diavoli stranieri sulla Via della Seta, Alla conquista di Lhasa, Avanzando nell’Oriente in fiamme, Il Grande Gioco, I servizi segreti in Asia centrale, tutti pubblicati da Adelphi, e On Secret Service East of Constantinople) per cogliere l’onda lunga dell’influenza del romanzo kiplinghiano letto dall’adolescente. Nel suo prologo Hopkirk riconosce subito il suo «debito» e il fatto che ne discenda «l’indirizzo della mia vita» (p. 13): i viaggi nell’Asia centrale, la carriera giornalistica, la ricerca storica e, ovviamente, i libri.

Il titolo (Quest for Kim) va preso, in certa misura, alla lettera: Hopkirk compie davvero un viaggio sulle tracce di Kim, nei luoghi (Lahore, Umballa, Lucknow, Benares, Smila, Mussoorie, Saharunpore) che il giovane eroe tocca via via lungo il suo percorso suscettibile di molte deviazioni, ritorni, soste; lo compie un secolo più tardi con scrupoloso e accanito intento documentario. Ci troviamo quindi di fronte a una sorta di diario di viaggio (benché Hopkirk dichiari il contrario e, a un certo punto, p. 201, di aver smarrito le sue annotazioni, i suoi promemoria).

Ma non solo. Quell’intento, infatti, si avvale di materiale storiografico, di archivio, di contributi di critici kiplinghiani, della testimonianze del medesimo Kipling, delle descrizioni, talvolta assai precise, del romanzo. Tentativi riusciti o falliti di identificazione di siti (la Casa delle Meraviglie, St Xavier, il negozio di Lurgan Sahib) si alternano a tentativi riusciti o falliti di identificazione dei personaggi (Kim, il lama, Mahbub Ali, il colonnello Creighton, Lurgan Sahib, il Babu). Hopkirk attinge inoltre alle sue ricerche storiografiche che, in questo volume monografico, gli forniscono il quadro. E il quadro (lo sfondo storico) è quello del Grande Gioco (Great Game) – espressione coniata dal capitano Arthur Conolly e resa popolare da Kipling – che oppose russi e inglesi per decenni in Asia centrale nel corso dell’Ottocento.

Infine questo libro racconta daccapo la vicenda del romanzo. Si coglie certo impaccio se non il pudore tout court in queste parafrasi, ma pure l’amore incondizionato del nostro autore per il capodopera di Kipling.

Libro curioso, a suo modo affascinante, avrebbe richiesto una maggiore nitidezza nella resa del testo in italiano. Lettura consigliata.

 

Peter Hopkirk, Sulle tracce di Kim. Il Grande Gioco dell’India di Kipling, Edizioni Settecolori, Milano, 2021, € 26,00.

Giudizio: 4/5


6.05.2021 Commenta Feed Stampa