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La mia lettera al mondo di Emily Dickinson

di Rita Bompadre

La mia lettera al mondo di Emily Dickinson (Interno Poesia Editore) è una silenziosa ed autentica testimonianza intimista, un’opera che infiamma elemosine d’amore, travolge la pena come un dolore prolungato, accompagna lusinghe arrendevoli nell’indifferenza di ogni inclinazione umana. In memoria di un epilogo dell’assenza che accresce la perennità del destino poetico. Nella poesia di Emily Dickinson l’eco del tempo, rallentato e carico di densità emotiva, attrae nell’incantesimo della crudele tenerezza del cuore, nella linea d’ombra che confonde sogno e realtà. I versi della poetessa seguono la lacerante fatalità di un respiro oltre le speranze del desiderio, tracciano il segno di un passaggio inseguendo la ricerca di un giorno in cui si sarà amati. Il suo congedo spirituale è una vertigine dell’anima, un soliloquio per oltrepassare il mondo e passargli “di fianco, obliquo come la pioggia”. L’autrice vive di una struggente ossessione di sensibilità, avvolta nei pensieri poetici in cui cresce la sua infinita tristezza trafitta sulla carta. L’atmosfera dolorosa ed impietosa di ogni incomprensione estende una solitudine estrema, sacrificata e sprigiona il legame con la franchezza dell’esigenza letteraria e le sentenze degli abbandoni. I versi rimarginano consapevolezze amare e profonde e procedono a ritroso nella incoerente purezza della vita. Il dono di Emily Dickinson è una rarità di corrispondenze lungo il percorso dell’immobilità delle epigrafi alle sue parole, nell’intensità del suo sguardo vedovo sulla bellezza. Il disincanto difende il nascondiglio privato della saggezza e sceglie la poesia. Contro la strategia di ogni malinconica distanza l’autrice riabilita la sua arte, rinnovando ad ogni equilibrismo esistenziale la facoltà infinita di uscire dal dolore e rinascere nella consistenza della coerenza affettiva e della propria ereditaria efficacia.

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti”

https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

Emily DickinsonLa mia lettera al mondo”, (traduzione e cura di Andrea Sirotti),  pp.131, € 10.00, Interno Poesia Editore, 2019.

Giudizio 5/5

 

Estratti:

L’acqua s’impara con la sete.

La terra – con gli oceani solcati

Il trasporto – con la pena –

la pace – coi  racconti di battaglie –

l’amore, col marchio del ricordo –

gli uccelli con la neve.

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Questa è la mia lettera al mondo
che non ha mai scritto a me –
le semplici notizie dalla natura dette –
con tenera maestà

Il suo messaggio è affidato
a mani per me invisibili –
per amore suo – dolci compatrioti –
teneramente giudicate – me.

 


22.04.2020 Commenta Feed Stampa