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Il grande Slam di Charles Webb

di Enzo Baranelli

il grand slamAvviso ai naviganti:
in “Il grande Slam” di Charles Webb non troverete un solo dialogo, (come invece accade nelle altre sue opere) ma semplicemente discorsi indiretti (lei mi disse, io risposi, io ammisi, concordai, le ricordai, lei mi promise ecc. e moltiplicate il tutto per 200 pagine): risultato uno dei peggiori romanzi che abbia mai letto; anche se la definizione romanzo è già un volersi allargare troppo: “Il grande Slam” sembra lo scheletro di un libro, la bozza incompleta. Essendo un testo del 1978 non si può perdonare all’autore e all’editore un simile scivolone in stile slapstick. Webb meritava di meglio: purtroppo i diritti sugli altri libri, probabilmente, costavano troppo: eccovi servita una bufala.

La storia è quella di un pittore (dipinge arance) Calvin e delle sue sbronze (che quando sono al culmine lui chiama “il grande Slam”) e delle donne che danno il titolo alle tre parti del libro: Donna, Faith e Yolanda. Se ne “Il laureato“, Webb costruisce uno splendido romanzo basato su dialoghi eccezionali, dove abbonda l’ironia (in gran parte ripresi nel film: “Plastica! L’avvenire del mondo è nella plastica!“), qui prende la direzione opposta riuscendo a far sembrare circa duecento pagine come se fossero seicento. Il ricorso al discorso indiretto è stilisticamente devastante e priva di vita i personaggi che parlano tutti attraverso l’io narrante: una visione sicuramente ristretta della materia romanzesca. “Booze” (termine colloquiale per “alcol”) è un libro di cui si può acquistare la prima edizione del 1978 per 12 dollari: ecco il perché dell’ipotesi sul costo irrisorio dei diritti. Non è certo un libro che è andato a ruba…

Per il traduttore non bisognerebbe mai fare stroncature (certo lui qui è un po’ di parte), ma, come diceva Manganelli, “Un  lettore professionista è in primo luogo chi sa quali libri non leggere”. Bene, questo è uno di quelli da NON leggere.

Sintesi: PASSATE OLTRE! Oppure spendete 6 o 7 euro e leggete “Il laureato“, che rende davvero giustizia a Charles Webb: è stato tradotto nel 1973 da Mondadori (si trova facilmente trai libri usati)

Charles Webb, “Il grande Slam“, (Trad. N. Manuppelli), pp. 196, 14,90 €, Mattioli 1885, 2015.

Giudizio: 1/5


13.11.2015 Commenta Feed Stampa