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Le frasi del quando. Criminalia #4

di Vito Benicio Zingales

Ti alzi, ti lavi e infili il solito, solubile tessuto. Là fuori il mondo reclama uniformi e proverbi secondo disciplinati contratti. La tua croce sul primo click e la strada trascorre i vangeli dell’ennesimo inizio. Alle spalle, millenni di vecchi solai, davanti, l’orrore di sanguinare altri bisturi di sbagli. Un passo, poi l’altro e senti l’aceto dei chiodi cercare la tua schiena: uno zodiaco di condanne ai coltelli del rinvio, quel furore di antalgici preamboli appesi alle ciglia del tuo esserci mai stato. Ti alzi, ti lavi e lasci lo sforzo alle chiavi dell’ennesima rapina: il susseguirsi contabile del tuo ultimo quando di gomma.


23.09.2015 Commenta Feed Stampa