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Account o Criminalia #2

di Vito Benicio Zingales

Quel giorno, sulla tratta, consueta al motivo della mia scelta, ebbi la ventura di trascorrere il mio tempo con una coppia quanto mai singolare: madre e figlio, lei superati i settanta, lui malfermo sui quaranta … lei agghindata a fatal bistrot, lui trascinante il rosso del gozzoviglio provinciale. Per tutta la durata della involontaria condivisione, fu uno di quei chiacchiericci che elevano niente e pressappoco alle aritmetiche possibilità del mondo. Me ne stavo in disparte, tentando tutte le visibili posture del disagio. E, alla buona, improvvisavo tutti quei calibri riparativi per rimediare la “noiosa coercizione”. Ma accadde al termine della tratta, l’esilarante piega:

“Se continui con questi like alla signorina, ti blocco l’account!”

“Scusa se ti ho offesa, mà … Giuro, non accadrà più.”

Per non irritare il destino in viaggio, più di quanto colma non fosse già la misura, rinforzai alla madre un sorriso e, cercando un modo elegante al mio lieve imbarazzo, levai il disturbo in anticipo alla meta. Ne fui felice e mi accorsi, ricordando “quelli”, di quanto spreco usa la vita, pur di apparire “la bestia che non è”.


16.09.2015 Commenta Feed Stampa