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Nel mondo a venire di Ben Lerner

di Danilo Cucuzzo

Nel mondo a venire di Ben Lerner«Diciamo che fu lì che decisi di sostituire il libro che avevo proposto all’editore con il libro che state leggendo ora, un’opera che, come un poema, non è una storia vera né di fantasia, ma un guizzare fra le due cose; mi proposi di dilatare il racconto non in un romanzo sulla frode letteraria, sulla falsificazione del passato, ma in un vero e proprio presente vivo di molteplici futuri.»

La voce narrante, alter ego dell’autore stesso, è un poeta-scrittore raggiunto da insperata notorietà che vede un proprio racconto pubblicato dal New Yorker, che, in forza di quel racconto, riceve un anticipo a cinque zeri da un editore per farlo diventare un romanzo, che scopre di avere un problema cardiaco potenzialmente fatale, che insegna all’università, ma al momento è in congedo, che accetta di “donare” il proprio sperma affinché la sua migliore amica (verso la quale prova istinti non del tutto confacenti allo status di semplice migliore amico) possa concretizzare il desiderio di diventare mamma, che si prende a cuore un ragazzino latino senza permesso di soggiorno appassionato di paleontologia, che è socio di una cooperativa bio nella quale presta servizio per qualche ora ogni mese, che vive come tutti i suoi concittadini l’ansia dovuta agli insoliti uragani che minacciano di annegare la città, che si sente un po’ come una specie di Walt Whitman dei tempi moderni e che non smetterebbe mai di rivedere Ritorno al futuro, specie nei momenti più bui.

È un romanzo strano Nel mondo a venire (il cui titolo originale 10:04 fa riferimento proprio al film di culto interpretato da Michael J Fox; le dieci e zero quattro sono le ore segnate dall’orologio del campanile quando il fulmine permetterà al protagonista di far ritorno a casa, nel suo tempo), un romanzo raccontato in prima persona ma all’interno del quale vi sono sprazzi nei quali il protagonista si osserva dall’esterno e prende a narrare in terza persona, nel quale trova spazio anche il racconto pubblicato sul New Yorker e un libro sull’assurda vicenda del brontosauro scritto da Roberto Ortiz, il ragazzino appassionato di paleontologia. Le vicende personali del protagonista – il quale vive con la paura continua di morire da un momento all’altro per via del problema all’aorta e non fa che chiedersi che senso abbia, sempre ammesso che ne abbia uno, donare lo sperma per mettere incita la migliore amica e, inevitabilmente, cosa sarà lui per quel bambino – s’intrecciano con la vita della città alle prese con il pericolo imminente di finire sepolta dalle acque. I tempi – il presente, il passato, il futuro – si accavallano, si sovrappongono, si scambiano continuamente di posto fino a confondersi in una sorta di nebbia per effetto della quale la verità finisce per diventare relativa. Ciò che accadde, accadde per davvero? I ricordi custoditi in ognuno di noi sono autentici o frutto di una qualche elaborazione influenzata dagli eventi successivi, dal presente? Il vero, il verosimile, l’inventato, il falso prendono a vorticare come in un ciclone nell’occhio del quale facciamo sempre più fatica a raccapezzarci. L’unico modo per “uscirne vivi”, sembrerebbe quello di osservare il mondo – le strade, i ponti, le sculture, le persone – con sguardo whitmaniano, ovverosia con la consapevolezza che in ogni particolare c’è il tutto, che ogni atomo appartiene agli altri quanto appartiene a noi, che il presente individuale quanto quello collettivo dipendono dal passato anche quando alcuni di quei momenti passati «sono esistiti ma senza succedere davvero». La conclusione, allo stesso tempo consolatoria e deprimente, alla quale giunge Ben Lerner è che «Tutto sarà com’è ora, solo un po’ diverso».

Libro al quale questa recensione non rende affatto giustizia, Nel mondo a venire, sebbene non arrivi a trecento pagine, è un romanzo troppo denso per essere raccontato, va soltanto letto.

“Nel mondo a venire”, Ben Lerner, (ed. or. 2014 – trad. Martina Testa),  pp. 292, €16.00, Sellerio Editore, 2015.
Giudizio: 5/5


27.04.2015 Commenta Feed Stampa