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Shotgun Lovesongs di Nickolas Butler

Shotgun Lovesongs - Nickolas Butler [1]Shotgun Lovesongs sta alla letteratura come il pane fatto in casa sta alla culinaria. L’opera prima dello scrittore americano Nickolas Butler, nato in Pennsylvania, ma cresciuto in Wisconsin, somiglia a una fragrante pagnotta appena sfornata, la si gusta con calma, lasciandosi dolcemente trasportare a Little Wing, il piccolo centro rurale del Wisconsin nel quale è ambientata la storia, e grazie al quale l’autore riesce a tratteggiare in modo encomiabile la realtà dei piccoli centri nell’America di oggidì.

Henry, Lee, Kip, Ronny e Beth sono nati e cresciuti a Little Wing, si conoscono da sempre e sono stati inseparabili fino a quando la vita, con le sue promesse, non li ha allontanati. Henry si è sposato con Beth ed è rimasto a vivere al paese, dove ha ereditato l’azienda agricola del padre; Lee ha sfondato nel campo musicale diventando uno dei cantautori più famosi e amati d’America (Shotgun Lovesongs è il titolo dell’album che lo ha consacrato); Kip si è dato alla finanza e ha fatto i soldi a Chicago; mentre Ronny sarebbe diventato un fuoriclasse del rodeo se solo l’alcol e la sfortuna non lo avessero costretto a ritirarsi prematuramente.

Il matrimonio di Kip, tornato da poco a vivere a Little Wing – dove ha anche rilevato la vecchia fabbrica, abbandonata da anni, nella quale i cinque amici, da giovani, amavano andare a bere, chiacchierare e sognare ad occhi aperti aspettando l’alba -, rappresenta l’occasione per ritrovarsi tutti insieme come ai bei tempi. Purtroppo, però, le frustrazioni accumulate negli anni e un segreto che sembrava sepolto per sempre ma che proprio quel ritorno al passato fa riemergere all’improvviso, generano una serie di contrasti tali da mettere a repentaglio il loro rapporto.

Lasciando la parola ai protagonisti (ogni capitolo è narrato in prima persona da uno dei cinque protagonisti ed ha per titolo l’iniziale del personaggio chiamato, di volta in volta, a raccontare la vicenda), Nickolas Butler ci trascina fin dentro i meandri delle loro vite, dove i successi – in alcuni casi strepitosi, vedi Lee – non sono stati sufficienti a scansare le delusioni e seppellire i rimpianti. Solo guardandosi dentro con onestà, i cinque amici riescono a ricomporre tanto le loro vite, quanto quel legame che, nonostante gli anni, le incomprensioni e le gelosie, li tiene ancora uniti.

Romantico senza essere sdolcinato e malinconico al punto giusto, Shotgun Lovesongs è un romanzo che ci invita a guardare alle cose importanti della vita, agli affetti veri, a quei sapori che, presi dalla frenesia dei tempi caotici nei quali ci è toccato di vivere, finiamo troppo spesso per dimenticare.

Di tanto in tanto, addentare una fetta di pane ancora caldo, magari con della buona musica in sottofondo (come quella degli Bon Iver, gruppo fondato da Justin Vernon, compagno di liceo al quale l’autore si è ispirato per tratteggiare Lee), oppure leggere un buon romanzo come quelli che si scrivevano una volta, non può che farci bene e riconciliarci con noi stessi.

Consigliato a tutti, imprescindibile per gli amanti della Letteratura americana.

“Shotgun Lovesongs”, Nickolas Butler, Trad. Claudia Durastanti, Marsilio, pp. 317, € 18.00, 2014

Giudizio: 4/5