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La nostra storia comincia di Tobias Wolff

di Enzo Baranelli

Wolff-copertinaI solitari figli dell’America: le short stories di Thomas Wolff

Quando venne pubblicato “Il colpevole“, un eccezionale racconto lungo, era il 2002. Ora Einaudi propone una raccolta curata dallo stesso Thomas Wolff, “La nostra storia comincia” (pp. 298, Einaudi, 21 €). Edita negli Stati Uniti nel 2008, i racconti del libro spaziano dagli inizi degli anni Ottanta sino a sette anni fa.

L’autore tratta i propri personaggi con empatia e con una profonda pietas: figli sperduti nell’America del Nord. Insegnanti di college, vicini di casa, cacciatori, soldati, marito e moglie: Thomas Wolff apre la raccolta con i personaggi più diversi e continuerà così per tutto il volume. Il passato dell’autore, che è stato membro della Special Forces alla fine degli anni Sessanta, si fa sentire in più di una storia. “Il Vietnam. Allora non lo sapevamo e facevamo progetti per quando saremmo tornati nel mondo. Una volta tornati ce la saremmo spassata. E invece da lì in poi è stato tutto un gran casino“.  Quando in un racconto on the road Wolff usa come protagonisti due fratelli adopera l’antitesi. Uno è un florido e ben piantato affarista, l’altro un magro e ossuto sognatore: Pete e Donald. In quasi ogni racconto troviamo sempre la contrapposizione di due persone, che siano esse marito e moglie o fratelli o professoresse universitarie. Oppure un gruppo di tre individui: cacciatori o militari. Con lo splendido racconto “Leviatano” abbiamo due coppie di amici: la dinamica è sempre quella tra marito e moglie, ma moltiplicata per due. La stessa impostazione si trova traslata nel racconto coniugale “Di’ di sì“: una storia brevissima che riassume in poche pagine tutte l’abilità di Thomas Wolff.

A differenza di Raymond Carver, Wolff scrive in una forma meno dispersiva e, senza fronzoli, riesce a inquadrare ogni storia in una cornice di brutale bellezza. Il senso di compiutezza dei racconti di “La nostra storia comincia” è unico ed è possibile tracciare un paragone con Fredric Brown, autore di fantascienza dagli anni Cinquanta ai Settanta. Certo accostare il realismo crudo di Wolff all’immaginazione di Brown potrebbe sembrare azzardato, ma non parliamo di contenuti, bensì di una struttura formale simile. I finali a sorpresa di Fredric Brown trovano una corrispondenza, sottotono e dimessa, in quasi tutti i racconti di Thomas Wolff. “E allora che saprai quando quelli che ami moriranno prima del previsto o quando ti verrà meno la scorta quotidiana di sogni e parole“. I personaggi di questa raccolta hanno spesso reazioni inaspettate; sognano, riflettono e proiettano sugli altri i propri desideri o la propria rabbia. E’ raro trovare in poche pagine un compendio di tante caratteristiche di uomini e donne soli nel mondo, pronti a fronteggiare disastri, quando quello che gli aspetta è solo uno scontro, più o meno violento, con il proprio passato.

I racconti di Thomas Wolff sono una lunga serie di illuminazioni che vi condurranno a conoscere meglio voi stessi e chi vi sta accanto.

Tobias Wolff, La nostra storia comincia, pp. 298, 21 €, Einaudi.

Giudizio: 4/5


19.09.2014 Commenta Feed Stampa