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Mr Paradise di Elmore Leonard

di Enzo Baranelli

Elmore-Leonard-Mr-ParadiseCerto è un libro di Elmore Leonard, mancato pochi giorni fa a 87 anni: stava terminando un romanzo (Blue Dreams), la cui trama iniziale, a grandi linee, aveva raccontato in un’intervista apparsa su La Lettura, la scorsa primavera. Con un autore del genere si va sul sicuro. Dopo tre pagine puoi già dire che un capolavoro. La struttura di “Mr Paradise” poi è un riassunto delle qualità dello scrittore. Luogo: Detroit. Un classico. I riferimenti sono solo funzionali al testo, niente descrizioni. I personaggi: arrivano al lettore attraverso azioni e conversazioni, perché parlano, e parlano parecchio. Per alcuni di loro non è un bene. “Incredibile quanto parlino i criminali. Poi, quando li beccano ci rimangono male”. Naturale il paragone con “Gli amici di Eddie Coyle” di George V. Higgins, altro capolavoro di stile (e molto ammirato da Leonard*). “Mr Paradise” è solo azione e dialoghi. Niente abbellimenti, inutili orpelli, pesanti descrizioni. Le citazioni non sono sottolineate. La storia non si può fermare. Queste 227 pagine di Leonard in mano a un altro autore potrebbero quadruplicare. “Mr. Paradise” (titolo originale: trovate la differenza) è ricchissimo di personaggi, situazioni, sfaccettature, eppure tutto è concentrato, o meglio ottenuto per sottrazione. I dialoghi rispettano la regola aurea di Leonard: “If it sounds like writing, I rewrite it”. Come nella vita, la narrazione segue un ritmo spesso ellittico: se non lo capite, va bene lo stesso, tanto è così e basta.

Elmore Leonard, “Mr Paradise” (ed. or.  2004 – trad. e post. di Wu Ming 1), pp. 227 (+ VIII), 14,50 €, Einaudi, 2005.

Giudizio: 5/5

*Alla richiesta di nominare i dieci migliori crime novel della storia, Elmore Leonard ha risposto mettendo “Gli amici di Eddie Coyle” in tutti e dieci i posti.


23.08.2013 Commenta Feed Stampa