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La Piena di Mikael Niemi

di Enzo Baranelli

la-piena-di-mikael-niemi-L-5lKf08O la vita al tempo delle alluvioni.

“La scena era inconcepibile.. L’intero lago si stava muovendo […]. Milioni e milioni di tonnellate d’acqua si riversavano oltre quella che una volta era un diga”.

Romanzo corale in cui Mikael Niemi (fortunato autore di “Musica Rock da Vittula”) accosta i molteplici pannelli di una narrazione che si sposta da un personaggio all’altro, offrendo la somma delle visioni soggettive, “La Piena” è un limpido romanzo allegorico, dove fenomeni teoricamente imprevisti (considerata la pioggia, non era ipotizzabile un’esondazione?), come la recessione in atto in molti paesi, non sono arginati dall’intervento dei governi (la diga), interessati a preservare grandi interessi economici (o, nella repubblica delle banane, l’impunità di un condannato dopo tre gradi di giudizio e con altri gravi processi da affrontare).

Nella pacifica e tecnologica Svezia le eccessive precipitazioni dell’autunno fanno cedere la diga di Suorva e, di fronte a un fenomeno così dirompente, le persone più diverse sono accomunate da un puro istinto di sopravvivenza: alcune penseranno solo a se stesse, mentre altre rischieranno la vita per la salvezza di sconosciuti, cioè “gli altri”, che non sono “l’estraneo”, nell’ottimistica visione dello scrittore svedese, ma una versione alternativa di noi stessi. Oppure no: “L’uomo si voltò verso il SUV come per proteggerlo: «Se mi tocchi la macchina, ti ammazzo»”.

Mikael Niemi, “La Piena” (ed. or. 2012 – trad. Katia De Marco), pp.334, 16,50 €, Iperborea, 2013.

Giudizio: 3/5


16.08.2013 2 Commenti Feed Stampa