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Un genio nello scantinato di Alexander Masters

di Enzo Baranelli

1-masters-ok-660x1037“E’ come se Simon condividesse il cervello con un Dio che ha la passione per i merletti”

Un genio della matematica, già bambino prodigio, scomparso dalla scena accademica dopo un apparente collasso nervoso, abita nel seminterrato sotto il vostro appartamento: sarà il caso di dare un’occhiata.

L’approccio quasi casuale, informale e ironico alla beautiful mind di Simon Norton avviene con descrizioni ora lievi, ora più serie (nelle parti dedicate alla matematica) al cui interno sono inserite vignette, mappe, disegni, riproduzioni di foto oppure degli “scarabocchi” di Simon. Alexander Masters scrive con attenzione al dettaglio e una forte e costante sensazione empatica. Il lettore comprende subito che esiste un’affinità dettata non solo dalla vicinanza fisica tra Norton e Masters: il dichiararsi fin dall’inizio parte del racconto biografico fa dell’autore un personaggio fondamentale per la comprensione della vita di Simon Norton. Oltre ai numerosi disegni (dell’autore), ampie digressioni occupano pagine dell’opera, come l’analisi del portamonete di Zuqarru che punta verso la conclusione che “la scrittura è derivata dalla matematica”: l’indifferenza di Simon ad alcune uscite dell’autore è comica, sebbene l’effetto non sia per nulla ricercato. Per riprodurre la complessità e l’apparente follia della mente di Simon, Masters utilizza più forme di linguaggio contemporaneamente. Il suo racconto comunica sia con la forma, sia con la sostanza l’irrequietezza di Simon, la sua ricerca di un valore di riferimento: si tratti pure della mappa dei trasporti pubblici inglesi. La mente (che per la società è “bruciata”) di Simon Norton è ciò che fa di lui l’uomo del sottotitolo di questo libro: “The Biography of a Happy Man”.

Alexander Masters, “Un genio nello scantinato”, (ed. or. 2011 – trad. A. Tanzi),  pp. 339, 22 €, Adelphi, 2013.

Giudizio: 4/5


1.07.2013 Commenta Feed Stampa