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Imperi dell’Indo di Alice Albinia

di Enzo Baranelli

imperiLa giovane ricercatrice londinese Alice Albinia non si risparmia alcuna fatica in questo suo viaggio verso la conoscenza. L’autrice modula la narrazione su un doppio canale e trasporta il lettore all’interno della storia antica, mentre continua la sua risalita dell’Indo e incontri, dialoghi, esperienze e scoperte quotidiane vi sommergeranno. Le immagini liriche sono brevi e funzionali alla descrizione di un mondo in continuo movimento. Non sono sufficienti parole semplici per cogliere tutta l’essenza di una realtà che si estende nel tempo e nello spazio, quindi lo stile di Albinia deve adattarsi, diventare più audace, pur mantenendo il senso di integrità di un occhio che guarda senza pregiudizi. Antropologia, narrativa di viaggio, geografia e storia sciolgono le rispettive proprietà in una fusione a caldo da cui viene forgiata la struttura di questo splendido racconto. “Imperi dell’Indo” è molto vicino a una forma di indagine alla Lawrence Osborne.

257716,xcitefun-indus-river-map-2L’imponente apparato bibliografico, il preciso indice analitico sono affiancati da un glossario essenziale che spazia dall’Urdu, al Sanscrito, all’Arabo. E’ sufficiente osservare la quantità di lingue e dialetti per comprendere l’ampiezza del progetto che sta alla base di questo saggio. Anche quando l’autrice indugia sulla ricostruzione della civiltà Rashal o sul viaggio di Alessandro (Sikander), l’unione con l’esperienza di viaggio trasforma l’erudizione, la digressione alla Erodoto, in una sorta di paesaggio. Questi scorci su civiltà vediche o preariane, come la città di Mohenjodaro, possiedono una forza visiva potente: per l’estraneità alla cultura, ai costumi e alle architetture il lettore sembra addentrarsi in un racconto fantascientifico. Alice Albinia realizza il concetto di science fiction speculativa di Philp K. Dick muovendosi in una direzione opposta. Potrebbe apparire assurdo, ma pensando a molta fantascienza contemporanea che crea “fondali di cartapesta” (G. Frasca) e non riesce a penetrare le menti dei lettori meno suggestionabili, “Imperi dell’Indo” crea nuove idee, nuove visioni… remote quanto potrebbe esserlo l’universo tra centinaia di anni. Il grandissimo fascino della scrittura di Alice Albinia ci conduce al limite delle conoscenze storiche senza timore di compiere, da raffinata narratrice, il definitivo passo verso l’ignoto.

Alice Albinia, “Imperi dell’Indo”, (ed. or. 2008), pp. 493, 30 €, Adelphi, 2013.

Giudizio: 5/5

 


24.05.2013 1 Commento Feed Stampa