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Day Hospital di Valerio Evangelisti

di Enzo Baranelli

valerioevangelistigiuntiLa mia cronaca rischia di diventare noiosa (p. 65).

Appartiene all’ormai folto sottogenere della narrativa del dolore il nuovo libro di Valerio Evangelisti, Day Hospital. Il racconto costa dieci centesimi a pagina per un totale di cento pagine stampate con caratteri per ipovedenti e con ampi margini per miniature o chiose al testo. Valerio Evangelisti parla della lotta contro un linfoma non Hodgkin di tipo B e compone l’opera arrangiando brani pubblicati sulla sua mailing list o scritti in lettere private; questo lo enuncia subito per confermare che il testo non è  frutto di fantasia. L’autore grazie a una narrazione lampo (Day Hospital si legge in un’ora) riesce a presentare diagnosi, terapia ed effetti collaterali unendo la digressione pseudoscientifica al suo vivere quotidiano. Compaiono la birroterapia (a dimostrazione che l’autore non perde l’ironia), ma anche l’omeopatia a cui viene dato valore scientifico citando Luc Montagnier (che ne studia gli effetti a Shanghai nell’istituto dedicato a se stesso), ma si ignorano Lancet, European Journal of Cancer o pi� banalmente la class action californiana persa dalla Boiron, condannata a risarcire chi aveva acquistato il rimedio Oscillococcinum nei quattro anni precedenti. �Il racconto � scorrevole, ma resta su un piano diverso da quello letterario. L�autore ricorre spesso a internet pur vivendo in una citt� universitaria in cui sarebbe semplice accedere a testi importanti. Purtroppo solo dopo la cura scopre gli effetti collaterali della Vincristina o della Ciclofosfamide, se avesse avuto il Goodman & Gilman sotto mano, forse, non sarebbe stato cos�, ma questa non � certo una colpa, mi pare solo strano che un autore attento a documentarsi per i suoi libri (spero non con wikipedia) sfugga dall’approfondire seriamente tutte le condizioni della propria patologia. Si potrebbe pensare a un rifiuto psicologico, ma l�autore lo nega e si chiede, giustamente, perch� i medici non abbiano spiegato le possibili conseguenze del trattamento �almeno a quei pazienti poco inclini all’autosuggestione� (parole sue). La scrittura � terapeutica, mentre assemblare parti gi� scritte per ottenere un breve opuscolo non so quali effetti possa avere. Spero che questa non sia un�operazione commerciale, ma -anche se non � mai dichiarato- il testo serva per raccogliere fondi da destinarsi a un reparto di Ematologia o altro. Spero. (L�opuscolo era gi� stato in parte pubblicato nel 2011 all’interno della collana Inediti d’Autore del Corriere della Sera).

Valerio Evangelisti, �Day Hospital�, pp.102, 10 �, Giunti, 2013.

Giudizio: 1/5.


27.04.2013 Commenta Feed Stampa