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Canada di Richard Ford

di Enzo Baranelli

Canada-di-Richard-FordMolti autori si sono addentrati nella giovinezza o adolescenza negli anni Sessanta. Il catalogo Sears , in un certo senso, un centro di gravit, come per DeLillo: ricordate una vita migliore attraverso la chimica? Il riferimento sempre il Sears, Roebuck and Co. Catalogue. Le riviste patinate e i cataloghi pieni di foto sono una sorta di scenografia per riflessioni che affondano in pieghe della realt dapprima inaccessibili: Era proprio come ho gi detto. Le cose succedevano intorno a me. La mia parte consisteva nel trovare un modo di essere normale. I ragazzi, sulla normalit, la sanno pi lunga di chiunque altro.

Richard Ford, come nella Trilogia, impone una voce narrante che quella di Dell Parson, professore in Canada nel presente e teenager negli anni Sessanta in America (la storia ambientata tra Great Falls, Montana, e una piccola comunit del Saskatchewan in Canada). Subito lautore espone i traumi nellincipit: Prima di tutto parler della rapina commessa dai nostri genitori. Poi degli omicidi che avvennero pi tardi. Da questa premessa la narrazione di Dell percorre la storia offrendo piccoli sguardi sul presente. Come per Frank Bascombe la scrittura di Ford diventa quella del protagonista, in questo caso, Dell Parson. E uno spostamento mimetico che coinvolge la prospettiva del lettore. Leggere Ford richiede unattenzione a ogni riga, a ogni parola. Segreti enormi possono essere enunciati in poche frasi. Improvvise illuminazioni punteggiano la strada della narrazione: sbagliato desiderare che le cose non siano accadute, persino le peggiori, come se uno avesse mai potuto trovare la sua strada fino al presente con altri mezzi.

In plain sight. Lo splendore della scrittura di Richard Ford come se fosse nascosto in piena vista, per questo motivo molti lettori trovano questo autore faticoso oppure semplicemente noioso; certo pi facile apprezzare – per alcune persone chi appare o tenta di apparire coinvolgente o interessante, senza in realt esserlo. Ford, invece, costruisce una cattedrale simile a quella dellomonimo e grandioso racconto di Carver. A livello molto basilare il lettore pu intuire come tutti i pezzi sincastrino alla perfezione, ma la bellezza dellopera si riesce a scorgere solo da una certa, seppur minima, distanza. Labilit di Richard Ford si affinata dopo anni trascorsi a scrivere la Trilogia di Frank Bascombe, cos il suo stile divenuto pi asciutto, capace di condensare i minimi movimenti dellesistenza in poche righe (anche se poi il romanzo lungo oltre 400 pagine, ma sono tutte necessarie) e questo perch: Gli avvenimenti che cambiano la vita possono non sembrare quello che sono.

Richard Ford, Canada, (ed. or.2012), pp. 425, 19 , Feltrinelli, 2013.

Giudizio: 5/5


4.04.2013 2 Commenti Feed Stampa