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La casa rossa di Mark Haddon

di Enzo Baranelli

anteprima-la-casa-rossa-di-mark-haddon-L-SRiIIrUn gruppo di persone (spesso amici, in questo caso parenti) si ritrova in una casa. Lo spunto utilizzato anche da Fine di David Monteagudo, per citare un esempio recente. La straordinaria capacit di Haddon di usare un luogo comune per creare la sua storia essenzialmente dovuta alluso di uno stile che unisce descrizione, flusso di coscienza e dialoghi intrecciati allazione: Mark Haddon non deve solo raccontare la storia di due famiglie (a unirle Angela e Richard che hanno perduto prima il padre e poi la madre), ma comunica con una forza inattesa un mondo, una fetta certo, di sensazioni, ricordi, tradimenti, desideri, sogni. E irresistibile la capacit dellautore di offrire una visione limpida e mutevole, come illuminata dal fuoco di una candela. Ne La casa rossa ci troviamo in campagna dove non esistono distrazioni dagli sporchi, confusi meccanismi del cuore. Queste coscienze che lautore lentamente spoglia per offrirle al lettore con grazia e senza pudori sono le vite degli otto personaggi del romanzo. Alla prosa sospesa tra poesia e documento si unisce il desiderio di penetrare in un universo semplice, ma complicato dai silenzi che accompagnano la vita delle persone. Anche il piccolo Benjy si scontra con isole di mistero create dagli adulti: Perch gli adulti dimenticavano quel confine, la facilit con cui si potevano evocare mostri, trovare tesori in cantina. E poi gli adulti parlavano da soli. E pi razionale quello?. Il testo ricco di impreviste visioni che riescono a percorrere anni e, insieme, la distanza che sempre separa le persone, anche le pi vicine. Qui, in questa narrativa a lume di candela, chiusa la chiave della potenza del romanzo di Haddon: perch per essere un artista devi correre il rischio di sbagliare, chiudere gli occhi ed entrare nel buio. Mark Haddon non sbaglia.

Mark Haddon, La casa rossa, (ed. or. 2012), pp.281, 19,50 , Einaudi, 2012.

Giudizio: 4/5.


20.01.2013 1 Commento Feed Stampa