Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante

La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante

di Daniele Cohen

cabreraaUna lolita all’Avana. La Minimum Fax ripropone, tramite l’interessante e coerente editore Sur, La ninfa incostante di Cabrera Infante,  dopo sette anni dalla morte dell’autore.  Il romanzo uscì già postumo in Spagna e per chi non lo sapesse Cabrera Infante fu anche lo sceneggiatore nell’adattamento cinematografico dello splendido capolavoro di Malcolm Lowry,  “Sotto il vulcano“.  Oltre a essere l’ autore di romanzi già usciti in Italia come “Tre tristi tigri” e “L’avana per un infante defunto“, di prossima pubblicazione da Sur

La ninfa incostante” è un romanzo autobiografico e racconta la storia d’amore lunga una sola estate fra un giornalista trentenne e una lolita cubana sedicenne. Amore poco corrisposto, per la verità, perché pur concedendosi una manciata di volte, la ninfetta non amerà mai il protagonista, anzi, la  breve relazione le servirà solo per capire di essere lesbica.

Il libro è intriso di romanticismo e tristezza per quest’amore impossibile e ossessivo. Sicuramente è un romanzo di quelli che “sanguinano” e non si può certo accusare l’autore di disonestà intellettuale, come direbbero alcuni critici sofisticati.  D’altra parte ho avuto l’impressione che il libro fosse ancora provvisorio o immaturo. Resta comunque una lettura piacevole che scorre senza cedimenti fino alla fine, pur lasciandoci addosso un senso di dolore frustrante, come qualcosa che ci ferisce, ma che non sappiamo indicare bene dove.

Guillermo Cabrera Infante, “La ninfa incostante” , (ed. or. 2008),  pp.  267,  Euro 15, Sur, 2012.

Giudizio: 3/5


28.11.2012 Commenta Feed Stampa