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Neuland di Eshkol Nevo

di Daniele Cohen

neuland_01Quattro modi per affrontare un attacco di panico se ti coglie in una camera singola lontano da casa.

1 Pensa a una che ti sei sempre voluto scopare. In molti casi la foia pi forte del panico.

2 Respira dal culo.

3 Mettiti a leggere un articolo accademico in materia di ingegneria industriale.

4 Se i tre consigli sopra non sono serviti a nulla, schiodati da quella stanza e parti.

Mi successo un paio di volte, e non facile liberarsi da un certo tipo di malessere. E poi il problema che a volte le persone non riescono proprio a capirci.
Anche se non stiamo citando Eraclito, ci fissano senza comprenderci.
Succede allora che quella parte oscura che in noi si ribella e decide di allontanarsi. Ci si allontana fisicamente e si parte. Ma si viaggia per colmare le distanze fra noi e il resto del mondo, e non il contrario, come si crede. Quel che capita ai protagonisti di questo romanzo. Pu darsi che “Neuland” non sia, come sostengono alcuni critici, il romanzo che ha significato un importante passo in avanti per tutta la letteratura israeliana. Probabilmente non un libro cos fondamentale, ed solo un bel romanzo.

Il libro racconta la vicenda di un manipolo di persone che partono o sono partite in passato per un viaggio nel momento in cui per loro non era pi possibile restare doverano.
Come la nonna Lili, che partita tanti anni prima per sfuggire e il cui viaggio ha reso possibile il viaggio dei suoi familiari, molti anni pi tardi.
Come il viaggio di Meni Peleg che parte dopo la morte della sua amata moglie. Parte dopo esser stato per tutta la vita un uomo saggio e riflessivo, un concreto uomo daffari che un bel giorno lascia Israele e si perde da qualche parte in Sudamerica.

Ed il viaggio di suo figlio Dori, che lascia anche lui la sua famiglia per andare in Sudamerica in cerca di suo padre, ma soprattutto per fuggire dai suoi spettri privati.
E il viaggio della sensuale e inquieta Inbar. In lottacontro il fantasma del fratello morto suicida e nel cui ricordo struggente vive ancora sua madre.
Dori e Inbar alla fine si incontreranno in Argentina, (come gi l’autore ci anticipa a inizio romanzo), l dove oltre un secolo prima un uomo sognatore voleva creare una piccola terra per riunire tutti gli ebrei.
E dove ritroviamo anche Meni Peleg, il padre di Dori, che ha fondato quella terra miraggio di un tempo, chiamata appunto Neuland.
Uno stato miniatura, una piccola comunit che rappresenta la millenaria speranza degli ebrei di essere un popolo libero.
Durante i loro viaggi i personaggi di Neuland troveranno dolore e difficolt, momenti di sconforto e di pentimento per aver scelto un’esperienza che non offre sicurezze ma tante incognite, ma i loro viaggi non si riveleranno vani.
Pur partendo senza una meta precisa, alla fine si troveranno davanti a inimmaginabili distese che invitano a essere popolate. Non importa dove.
Perch errare non sempre una dannazione e spesso errando trovi cose che non pensavi di stare cercando, o loro trovano te.
Quando vai errando le lettere che compongono il tuo nome vagabondano insieme a te. A volte una di queste lettere si stanca e rimane a riposare in albergo, cos ti trovi in giro per una giornata intera senza la E, per esempio.
Quando vai errando, i tuoi ricordi dinfanzia sono cos concreti che uno di loro potrebbe anche sedersi vicino a te sullautobus. Quando vai errando, i lacci delle scarpe e dellanimo ti si slacciano pi spesso.
Quando vai errando sei sia la missiva in bocca al piccione viaggiatore sia il piccione stesso.
Quando vai errando, l’area dellinnamoramento sempreaccesa, ed esiste il pericolo che ti innamori persino di una citt.

Quando vai errando i tuoi sogni sono troppo espliciti e pieni di bacchette magiche per poterli ignorare.
Quando vai errando la solitudine intensa come un orgasmo, e molte cose che di solito sembrano importantissime dun tratto paiono insignificanti.
Quando vai errando non ti domandi pi come mai la parola isola compare una sola volta nella bibbia, e mai prima n dopo.
Perch ora conosci la risposta, e se sei fortunato, quando le cose si mettono davvero male, sai respirare dal culo.

Eshkol Nevo, ”Neuland“, (ed. or. 2011), pp. 637, Euro 18, Neri Pozza, 2012.

Giudizio: 4/5.


5.11.2012 Commenta Feed Stampa