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La strada di casa di George Pelecanos

di Enzo Baranelli

la-strada-di-casa-di-george-pelecanosOrmai Pelecanos scrive romanzi mainstream dove sono accentuate le sfumature criminali. “La strada di casa” è semplicemente un romanzo, scritto in modo splendido, sul rapporto tra adolescenti e genitori, e sulla crescita e le responsabilità. Chris Flynn è un ragazzo che agisce impulsivamente: nella costruzione della storia Pelecanos parte dal riformatorio, dividendo il romanzo in una prima parte, l’adolescenza, in cui l’azione si sposta nel tempo e in una seconda parte, l’età adulta (o quasi), dove l’autore segue una trama cronologicamente lineare. Il caos dei sentimenti contrastanti e ribelli viene scalzato da un periodo razionale, dominato dall’urgenza di “fare la cosa giusta”. Romanzo del 2009, quando si era conclusa l’esperienza di “The Wire“, serie televisiva (HBO) ormai di culto che ha riscritto i canoni del racconto poliziesco (oltre a Pelecanos, produttore e autore, compaiono anche Richard Price e Dennis Lehane come scrittori di soggetti e sceneggiature di singoli episodi), “La strada di casa” riesce a trasmettere la tensione di una scrittura coinvolgente, propria del noir, a una storia semplice, dove, come già accadeva ne “Il sognatore“, sono i personaggi, i loro ritratti memorabili, ricchi di sfumature a dominare la narrazione. Il senso profondo della storia è l’incontro tra il lettore e i protagonisti; chiuso il volume, rimangono le emozioni di Thomas Flynn, di Chris, del suo amico Ben o di Ali. Non so quanto l’esperienza televisiva abbia influenzato lo stile di Pelecanos, ma sicuramente il suo contributo a “The Wire” è stato un veicolo di abilità a doppio senso. Se in “King Suckerman“, il secondo volume della quadrilogia di Washington D.C., possiamo ammirare l’abilità nella costruzione di suspense, dialoghi e scene, nei romanzi scritti a partire dal 2003-2004, ritroviamo, oltre a un grande senso del ritmo, una costante ricerca di una scrittura ritagliata fin nei minimi dettagli attorno ai personaggi (e non solo i protagonisti). Pelecanos ha curato anche una raccolta di racconti ambientati nei vari quartieri di Washington (in Italia: “Washington Noir“, Alet, 2008) e tra gli autori compare anche Robert Wisdom, attore di “The Wire“: è il comandante “Bunny” Colvin, figura centrale nella terza e nella quarta stagione. L’intreccio tra scrittura cinematografica e le doti narrative di un Dickens metropolitano, contaminato da culture diverse, spesso in conflitto, ma in grado di arricchirsi a vicenda, confluiscono nell’affresco epico di Washington D.C. a cui Pelecanos sta ormai lavorando da oltre vent’anni.

George Pelecanos, “La strada di casa” (ed. or. 2009 – trad. F. Di Pietro e S. Tettamanti), pp. 335, 17,50 euro, Piemme, 2012.

Giudizio: 4/5.


7.10.2012 1 Commento Feed Stampa