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A tuo rischio e pericolo di Josh Bazell

di Enzo Baranelli

bazellDopo lo spettacolare esordio con “Vedi di non morire” (2009), Bazell cerca un bis al successo della sua opera prima: tutto il romanzo sembra una rincorsa verso la freschezza e l’ironia passate. Incipit: siamo su una nave da crociera e, considerando quanto Josh Bazell usi le note a fondo pagina, il pensiero va, senza sforzi, a “Una cosa divertente che non far mai pi” di David Foster Wallace, citato nell’appendice sulle “fonti” (appendice lunga pi di un capitolo del libro, divertente, ma non troppo, e in cui si farebbe prima a dire cosa non una fonte per questo libro). Il protagonista di “Vedi di non morire“, Peter Brown, il dottore che deve sfuggire al suo passato mafioso e alla famiglia Locano, si trova a fare il secondo medico di bordo su una nave da crociera. Rapidamente la storia si trasforma in un’avventura negli spazi sperduti del Minnesota. Bazell sa mantenere per circa met romanzo un buon ritmo, ma quando deve chiudere la sua storia, la scrittura diventa meno solida e i nodi da sciogliere vengono travolti da una sorta di dj entendu che fa franare paesaggio e azione. La capacit di usare le note per estendere l’ironia o calcare la mano su una situazione usando il paradosso risulta molto pi utilizzata nella prima parte del romanzo. La storia ha un buon ritmo e si fa leggere, anche se qualcosa manca e si ha l’impressione che Bazell, per la paura di deludere il lettore, abbia fatto fin troppo bene i compiti a casa: l’appendice sulle “Fonti” va da pagina 343 a pagina 387 e contiene oltre cinquanta (s, 50) note a fondo pagina. Non ci vengono risparmiate notizie interessanti sulla politica americana e Sarah Palin compare come personaggio del romanzo (il sospetto che la sua presenza sia una giustificazione al breve saggio contenuto nell’appendice: Iran, Nicaragua, Carter e i suoi finanziatori arabi e molto altro ancora). Se Bazell non avesse voluto dimostrare la sua bravura, probabilmente questa sarebbe risaltata in modo pi convincente.

Josh Bazell, “A tuo rischio e pericolo” (ed. or. 2012 “Wild Thing”), pp. 387, 19 euro, Einaudi, 2012.

Giudizio: 2/5.


28.08.2012 Commenta Feed Stampa