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dEUS: Following Sea

di Enzo Baranelli

deus-following_sea_cover_low1-1024x910Gran bel disco, un fulmine nel panorama ipertrofico degli album annunciati con mesi di anticipo e rilascio di appositi video. No, i dEUS, rock band belga che si era fatta conoscere con “Worst Case Scenario” (WCS) e la martellante canzone “Suds and soda“, pubblica, senza troppe anticipazioni, “Following Sea“, un lavoro in cui si mescola il rock, al reading, alla ballata (in stile “The Ideal Crash“). La canzone di apertura, “Quartre Mains“, per la prima volta in francese, con una melodia davvero accattivante, come molte altre a seguire. A sentire quello che ha detto Tom Ballard, frontman della band e autore dei testi: “Avevamo canzoni che non volevamo andassero perdute, non volevamo lasciarle su uno scaffale per quattro anni, cos abbiamo deciso di cambiare modo di lavorare, fare meno i preziosi, finire i brani velocemente e poi riunirli in un album. E’ il 2012! L’idea di aspettare mesi per pubblicare la nostra robasembra cos vecchio stile“. Con un mood pi lieve rispetto al precedente “Keep You Close“, ma senza rinunciare a canzoni di sicuro impatto emotivo e melodico (“Fire Up The Google“), “Folliwing Sea” impone improvvisazione, ruvida originalit e la qualit che ormai una sicurezza per ogni disco dei dEUS.

dEUS, “Following Sea“, Play It Again Sam, 2012.

Giudizio: 4/5


14.07.2012 1 Commento Feed Stampa