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Break it yourself di Andrew Bird

di Enzo Baranelli

andrew-bird-break-yourself…getting too close to the source

Dopo l’ambizioso progetto di “Noble Beast“, Andrew Bird propone un seguito non scontato alla sua produzione musicale. “Break it yourself” è una visione che parte da elementi semplici: il DVD che accompagna l’edizione deluxe è realizzato tra le mura di una casa (un granaio ristrutturato in realtà); una stanza è piena di strumenti, e luce che arriva dalle finestre, ma anche la cucina può offrire lo spunto iniziale per una canzone. Le frasi sono ripetute, il violino che apre “Eyeoneye” viene riposto e Bird prende la chitarra. La canzone contiene anche il verso che dà il titolo all’album:

You’re getting too close
You’re getting too close to your source

You’ve done the impossible now
Took yourself apart
Made yourself invulnerable
No one can break your heart
so you break it yourself

Una raccolta dove i sentimenti sono filtrati attraverso la cultura letteraria e musicale di Bird; i riferimenti mitologici e storici servono per procedere all’interno delle vicende cantate e trovare un senso, che non sia una banale lezione di Storia:

You know history repeats itself
And time’s a crooked bow
Come on, tell us something we don’t know
.

E quel “come on” è quasi un sospiro urlato: un album da non perdere, per l’irresistibile tentativo di trovare un equilibrio, anche dove questo sembra essere scomparso da tempo.

Andrew Bird, “Break It yourself“, Wegamam Music Co., 2012. Giudizio: 4/5.

http://breakityourself.andrewbird.net/


25.04.2012 Commenta Feed Stampa