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L’ora prima dell’alba di Michael Ondaatje

di Chiara Condò

Michael Ondaatje nasce a Colombo nel 1943 e ha undici anni quando, nel 1954, affronta il viaggio con cui abbandona Ceylon per lInghilterra. Lincanto di quegli anni tropicali trover sempre un modo per emergere nella sua narrativa, fino a cristallizzarsi nel memoir dedicato alla propria bizzarra compagine familiare, Aria di famiglia. C’ sempre un indizio di India nella sua scrittura, e il tratto distintivo della sua giovinezza torna ancora una volta in questa sua ultima pubblicazione. Ecco perch naturale per il lettore domandarsi quanto provocatorio lautore voglia essere precisando che pur assumendo a tratti le tinte e le ubicazioni del libro di memorie e dellautobiografia, Lora prima dellalba unopera di fantasia.
Solo dopo svariati capitoli scopriamo che il nome dellundicenne protagonista, passeggero per tre settimane sulla nave di linea Oronsay, Michael. Al suo primo viaggio da solo, il ragazzo ha lunica certezza del suo bagaglio: inconsapevole del microcosmo che la nave rappresenta, non certo neanche di ci (o di chi) lo aspetter al suo arrivo a Tilbury. Non erano tanto […] le dimensioni del viaggio a preoccuparmi, quanto il dettaglio di come avrebbe fatto mia madre a sapere esattamente quando sarei arrivato in quellaltro paese. E se sarebbe davvero stata l..
A bordo di una nave, il tavolo peggiore della sala da pranzo viene chiamato il tavolo del gatto nomignolo e titolo che purtroppo, con una scelta infelice, la Garzanti ha preferito non far apparire in copertina. Situato nel punto pi distante dal Captains Table, il Cats table la posizione meno privilegiata per un passeggero, ma la pi interessante per un lettore e, di certo, la pi stimolante per Michael. Circondato da una serie di personaggi stravaganti e misteriosi, il ragazzo ricever da ognuno di loro un tipo di educazione molto diversa da quella tradizionale, arrivando cos a condensare in ventuno giorni esperienze che impiegheranno venti anni per essere completamente comprese e accettate. Accanto a lui gli amici (e commensali) Cassius e Ramadhin, con i quali sperimenter il terreno insolito fornito dallOronsay dove i genitori sonnecchiano nei ponti pi inaccessibili, e loccasione del proibito sembra offrirsi spudoratamente.
Michael Mynah attraverser cos di volta in volta le tappe del passaggio dallinfanzia alladolescenza, fino allo scioglimento finale. La costruzione stessa del romanzo ci permette, grazie ai vari flashback e flashforward, di avere una visione ampia della storia, ma mai completa. Ondaatje ha fatto un cavallo di battaglia della capacit di sfumare i contorni e i destini dei suoi personaggi, lasciando al lettore il potere di scegliere quali conclusioni immaginare. Ancora una volta, inoltre, lautore decide di dare una valenza fortemente simbolica al paesaggio che fa da sfondo alla vicenda; se nel romanzo che gli valse il Booker Prize, Il paziente inglese, il deserto a rappresentare laspirazione alla perdita dellidentit provata dai protagonisti, in Lora prima dellalba loceano diventa metafora di un carattere ancora in progress, di una vita completamente aperta ai cambiamenti suggeriti dal mare aperto.

Intimo e disincantato, il punto di vista offerto dal tavolo del gatto ci permette di guardare con irriverenza tanto alla societ europea, quanto alla borghesia ceylonese, fornendoci un approccio pi fresco con cui ripensare alle ossessioni narrative di Ondaatje. Identit e memoria, realt e immaginazione, passato e presente trovano a bordo della Oronsay una dimensione pi leggera e limpida rispetto alle sue opere precedenti, ma non per questo meno significativa; lasciando a lettura terminata la stessa sensazione provata alla conclusione di un viaggio stanchezza, rimpianto e un pizzico di riconoscenza.

Michael Ondaatje, Lora prima dellalba (2011), traduzione di Stefania Cherchi, pp. 255, 18,60, Garzanti, 2012
Voto: 4/5


2.04.2012 Commenta Feed Stampa