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La valle delle donne lupo di Laura Pariani

di Chiara Biondini

donne_lupo_170Splendida narratrice, la Pariani. Acuta, ironica, dissacrante, caustica, molto intelligente. E molto, molto divertente. Assegno il voto massimo perché sono felice. Sono felice che sia italiana. E che sia donna. E che abbia 60 anni. Vorrei andare a trovarla, proprio come ha fatto la sciura milanese con la Fenìsia. Vorrei sedermi e stare ad ascoltarla mentre mi parla in quello strano ed irresistibile misto di italiano e dialetto, mentre mi racconta ancora della Fenìsia, figlia di becchini, e poi becchina anche lei. Cresciuta tra le lapidi, smusata e spregiata perché rossa di capelli (occhio a quello che dice perché chi scrive è rossa di capelli), svilita e oppressa. C’è poco da stare allegri? Può darsi.

La vita nel Paese Piccolo è un misto di quotidianità, difficoltà, abusi, banalità e tragedie, e la Fenìsia non sta tanto a lamentarsi,  sono cose normali, succede, ecchessarà mai.

Laura Pariani possiede il talento del narrare. Questo è innegabile. Ti prende per mano e ti conduce lungo la storia, paziente, precisa, a volte scorbutica, ma è così che vanno le cose.

E’ una narrazione che abbraccia il ricordo, la tradizione, le credenze popolari, le leggende, le superstizioni. La vita della Fenisìa dal 1928 al 2006, 78 anni nello spazio di una manciata di pagine che afferrano il cuore, lo stomaco, il cervello.

Stupende figure femminili, alcune solo accennate, come la madre Ghitin, altre dense e complesse come la cugina Grisa.

Gli uomini…lasciamo perdere.

Questa recensione è volutamente breve, perché voglio omaggiare la Pariani, che non ha messo una parola di troppo, ha detto tutto quello che doveva dire, e  bon.

Tanti saluti.

Laura Pariani, “La valle delle donne lupo”, pp. 242, 19,50 euro, Einaudi, 2011.

Voto: 5/5


11.11.2011 Commenta Feed Stampa