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La vita immortale di Henrietta Lacks di Rebecca Skloot

di Enzo Baranelli

la-vita-immortale-di-henrietta-lacksSei andata, e io voglio di pi James Ellroy da I miei luoghi oscuri.

Il saggio mescola ricerca scientifica, biografia, racconto antropologico e sociale e riesce a catturare il lettore dosando le informazioni in una sorta di sequenza cronologica, che pu essere sovvertita dal sentimento. Dopo il prologo compaiono le parole di Deborah, una delle figlie di Henrietta e figura centrale del libro stesso. Nel 1951 nasceva la prima coltura cellulare in grado di riprodursi senza problemi: erano le cellule HeLa, estratte dal tumore alla cervice uterina di Henrietta Lacks. Allepoca non vi erano regole sul consenso informato, e anche oggi i pazienti non sanno cosa ne sar di un tumore che viene asportato, di un appendice ecc. La ricerca brevetta linee cellulari o singoli frammenti di DNA in grado di produrre enzimi specifici, la condivisione delle informazioni non ancora ai livelli cui dovrebbe puntare. Esiste un dottore/chirurgo e i pazienti, i moduli che si firmano servono in genere a evitare cause dovute a complicazioni durante lintervento o il trattamento di cura, non tutelano mai il malato. Leggere questo libro stato emozionante, illuminante (che fine avranno fatto le cellule della mia biopsia?) e, come tutte le narrazioni ben scritte, coinvolgente.

Non richiede nozioni particolari in campo medico-biologico, limpronta chiaramente quella del saggio divulgativo anglosassone (in Italia prevale lapproccio accademico-ermetico). La vita immortale di Henrietta Lacks nasce da un interesse particolare dellautrice che diventa una forza trainante per un saggio approfondito, unossessione che sfocia in pagine di rara bellezza. Lopera ha richiesto anni di ricerche e di scrittura. Le colture cellulari HeLa hanno permesso lo sviluppo di numerose nuove armi contro le pi diverse malattie e per la loro invasivit hanno anche causato danni per svariati milioni di dollari, contaminando altre linee cellulari. Una storia complessa e insieme molto semplice che nasce nellAmerica dellapartheid, con i reparti per colored e bianchi. Il fatto che le cellule di Henrietta siano state utilizzate, vendute e che si stima che oggi il loro numero si possa misurare in milioni di tonnellate, rende la mancanza di unassistenza sanitaria per i suoi discendenti un esempio ulteriore dellinefficienza, sul piano etico, del sistema sanitario statunitense.

C gente che ha fatto un sacco di soldi grazie alla mamma e noi non sapevamo neppure che le prendevano le cellule, e oggi non vediamo un centesimo. Prima mi arrabbiavo cos tanto se ci pensavo, mi faceva stare male, e dovevo prendere delle pillole. Ma adesso non ho pi la forza di lottare. Voglio solo sapere chi era mia madre (Deborah Lacks citata da Rebecca Skloot). Ancora una volta le persone se ne vanno e noi vogliamo soltanto sapere di pi.

Rebecca Skloot, La vita immortale di Henrietta Lacks (ed. or. 2010), pp. 424, 26 euro, Adelphi,2011.

Giudizio: 4/5.


1.11.2011 Commenta Feed Stampa