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Tony & Susan di Austin Wright

di Chiara Biondini

wright-tony-e-susan_150Quando si dice: facciamoci prendere dalla nostalgia. Austin Wright, morto nel 2003, era uno scrittore ma anche un professore di letteratura presso lUniversit di Cincinnati. Questo libro, pubblicato originariamente nel 1993, il suo titolo pi conosciuto (non da noi, ovvio), sebbene allepoca non avesse venduto pi di tanto. In molti si sono chiesti, quindi, per quale motivo riesumarlo. La risposta quella che sentiamo spesso, negli ultimi tempi: fa parte dei capolavori americani dimenticati. Addirittura, la Atlantic Books lo definisce the most astounding lost masterpiece of American fiction since Revolutionary Road, ovvero il pi sorprendente capolavoro americano perduto dai tempi di Revolutionary Road. Il libro di Yates, in effetti, stato riscoperto in tempi recenti, prima grazie alla nuova pubblicazione di Minumum Fax, e poi grazie allo splendido film di Sam Mendes. Nel caso del libro di Wright, il tutto da stemperare un po. Tony & Susan, infatti, non un capolavoro; ci prova, ci va molto vicino, ma si perde per la strada, un po come il protagonista, Tony, che si vede strappare la famiglia in un modo che molti non esiterebbero a definire incredibilmente stupido, e inspiegabile. Assurdamente grottesco. Un lungo viaggio in autostrada, la notte, lincontro con un gruppo di sbandati, liniziale disappunto che si trasforma in rabbia, la rabbia che svanisce di fronte al pericolo e si trasforma in paura, la paura che attanaglia le viscere, dilaga, e diventa angoscia, orrore; soprattutto, si trasforma in inspiegabile crudelt, in un continuum temporale che corre verso il disastro. Ma Tony non un protagonista qualunque. Manca Susan, laltro nome citato nel titolo. Susan un personaggio letterario, creato dalla mente di Wright, consegnato a noi secondo quel patto autore-lettore che tutti conosciamo bene. Susan riceve un manoscritto dal suo ex-marito, che non sente da anni, con la preghiera di un parere sincero. E Susan si mette a leggere. Di Tony e della sua famiglia. Susan, personaggio di carta, riflette su Tony, sul suo essere o meno autentico, veritiero, sul metodo di Edward, lautore, su cosa egli stia cercando di comunicare a Susan, e ad un lettore in genere. E il trucco delle scatole cinesi. Io guardo te che a tua volta non sai di essere solo un personaggio ed osservi un altro schermo, unaltra vita. C la tensione, assolutamente ben resa, di Animali notturni, il libro nel libro, ove due donne vengono rapite e luomo si ritrova inutile, solo, abbandonato nel bosco in cerca di risposte. E c la quiete della vita di Susan, fatta di figli che guardano la televisione, escono con gli amici, vanno a scuola, e un marito lontano, forse infedele. Due piani letterari che per tutto il tempo della narrazione non smettono mai di incrociarsi. Da una parte la morte, lindagine, le piste sbagliate e quelle che si perdono in un nulla, il tentativo di tornare alla vita. E dallaltra il tranquillo scorrere delle cose, linsinuarsi del dubbio. Nel mezzo noi, lettori che osserviamo la scatola dentro la scatola, analizzando Susan, cercando di capirla, proprio nel momento in cui lei fa lo stesso verso Tony. E, io credo, lo strano incantesimo della Letteratura. Questa sottilissima linea che separa il narrato dal vissuto, la fiction dalla realt, la pagina dalla vita. Wright era un professore, e credo si percepisca, durante la lettura. C, in alcuni punti, una sorta di sfoggio di bravura, un mostrare quando si sappia gestire la materia, e questo ad un bravo scrittore non dovrebbe mai accadere, perch come se un mago, preso da s stesso, mostrasse per un secondo il trucco dietro la magia. La scrittura di quelle dense, ricche di particolari e sfumature, gli stati danimo sono sviscerati in modo a volte maniacale, fastidioso. Ma anche questo fa parte di noi e di ci che siamo: queste mille piccole paranoie, tutte le domande, i se e i forse con cui ci arrovelliamo ogni giorno, ogni minuto. Siamo esseri fatti di emozioni, spesso sono queste ultime a farci scegliere, consegnandoci al nostro Destino. Tony & Susan, in fondo, parla di questo: di piccole scelte che decidono tutto, di come il nostro cuore e la nostra mente vaghino lungo sentieri impervi, di come a volte si possa smarrire la strada. Che ci sia la nostra salvezza, o linizio della nostra fine, chi pu dirlo?

Austin Wright, Tony & Susan, (ed. or. 1993) pp. 408, 19,50 euro, Adelphi, 2011.

Voto: 4/5


25.10.2011 2 Commenti Feed Stampa