Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner

Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner

di Chiara Biondini

haleytannerHaley Tanner deve essere una persona davvero dolce. Una di quelle persone che si commuovono per un nonnulla, che si emozionano per il colore del cielo o per lo sguardo di un bambino. Di certo scrive con il cuore, partecipando sensibilmente alla storia, conducendo per mano i suoi personaggi. Quando i protagonisti di un libro sono bambini, c’è sempre qualcosa di più sottile, tra le righe. Non è facile avere a che fare con un bambino, nella realtà e ancor più sulla carta stampata. I bambini sono creature complesse, dotate di un’immaginazione fervida, di sogni e prospettive che – una volta adulti – il più delle volte vanno perdute. Non è semplice ricostruire la loro innocenza, la loro crudeltà, il loro animo sensibile e complicato.

Vaclav e Lena sono due bambini, figli di immigrati russi che sono volati in America alla ricerca di quel Sogno che sempre più sembra svanire, di questi tempi. Questi due bambini non potrebbero essere più diversi, così come non potrebbero essere più diverse le loro famiglie. Vaclav, un’enorme passione per la magia, con la sua mamma ingombrante ma presente; Lena, con i suoi silenzi, il suo rifiuto, la sua casa colma di vuoto. La scrittura di Haley Tanner è semplice e diretta; nei discorsi in un inglese smozzicato della madre di Vaclav, così come nei ragionamenti del bambino, che mette tutto sé stesso nella realizzazione di uno spettacolo di magia a Coney Island. Lena sarà la sua incantevole assistente, ed è chiaro, proseguendo nella lettura, che entrambi i bambini vedono in questo progetto una sorta di potere salvifico. Se riusciranno a fare questa cosa, se riusciranno – con la magia – a realizzare qualcosa di unico ed irripetibile, be’…tutto andrà bene.

Le (molte, a dire il vero) critiche a questo libro si sono concentrate sul fatto che – alla fine – non parla di niente, si perde in lungaggini e soprattutto non ha spessore. Io sono d’accordo solo in parte; l’incantesimo di questi bambini è proprio la loro meravigliosa semplicità, e – per quanto possa sembrare una contraddizione – la semplicità è complicata. Un bambino crede davvero che un po’ di stagnola sulle scarpe e un vecchio cappello possano trasformarti in un grande mago, un bambino crede davvero che se riuscirà a compiere i gesti in una giusta successione, otterrà qualcosa di unico, di magico. Questo è un potere, un modo di vedere le cose, che la Tanner riesce a trasmetterci alla perfezione. Anche quando è la madre di Vaclav a parlare, si ha sempre la sensazione di poter vedere questo amore, questa fermezza di sentimenti, che scorre sulle pagine come un incantesimo. Proprio per questo, una volta che finisce la magia dell’infanzia, finisce anche la magia della lettura. Lena sparisce nel nulla, gli anni passano, Vaclav cresce, la scrittura continua ad essere pervasa da quella sorta di delicatezza, di lieve incanto, ma non funziona più, perché la scrittura avrebbe dovuto crescere, proprio come i suoi personaggi. La vera Magia della Vita – io credo – è questa: riuscire a far collimare lo splendido universo che creiamo da bambini con il reale universo in cui ci è toccato vivere. Ma la maggioranza delle persone perde per strada lo stupore, l’entusiasmo, la fantasia, la fede, e ci ritroviamo ad essere adulti privati di qualcosa di grande. La seconda parte del libro scivola, inciampa, non convince del tutto. Vaclav e Lena si ritrovano dopo 7 anni, molto è cambiato e allo stesso tempo niente lo è. Lena chiede aiuto a Vaclav per rispondere a troppe domande che sono rimaste in sospeso, e lui – da bravo cuore innamorato – dimentica tutto e tutti e si concentra sul suo unico, grande amore. Vaclav ama Lena da sempre. E Lena, creatura complicata, lambita dal buio, ama Vaclav, ma di un amore forse pericoloso, forse sbagliato, chissà. Lena non è una creatura amabile. E’ una creatura ferita, e come tale vulnerabile, pronta ad attaccare se si sente in pericolo. Vaclav cercherà di scalare il muro che circonda il suo cuore, e come andrà lo scoprirete se leggerete questo libro, che parte in modo incantevole per poi smarrirsi, ed è veramente un grande peccato.

Haley Tanner, “Cose da salvare in caso di incendio”, pp. 326, 16,60 euro, Longanesi, 2011.

Voto: 3/5


4.10.2011 1 Commento Feed Stampa