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La vita accanto di Mariapia Veladiano

di Chiara Biondini

la-vita-accantoQuesto è un esordio. Ed è, forse, un buon libro. Assegno un voto “discreto” solo per una questione di istinto, sensazione. C’è qualcosa che stona, che mi sfugge e mi irrita. Forse, l’impressione di un velato compiangersi, di una certa indulgenza verso il lettore, per coglierlo lì dove è più fragile.

Rebecca nasce da genitori bellissimi.

E nasce brutta.

Irrimediabilmente brutta. Senza soluzione, senza rimedio, senza riparo. Non importa quale universo possa contenere la sua mente lucida, sensibile e profonda. Non importa quanta sensibilità si concentri nelle mani di Rebecca, bellissime e destinate a suonare come se Dio stesso emanasse dai tasti del pianoforte.

Non importa. Ciò che conta è nascondere, velare, cercare di far scomparire.

La madre di Rebecca persa in un silenzio che è prima di tutto un rifiuto, quello che più ferisce e più segna, sempre. Il padre di Rebecca tanto bello quanto incapace, incapace di aiutare la moglie, ancora più incapace di amare la figlia.

Questo è un libro lieve e pesante allo stesso tempo. Lieve come musica, come un tocco sfiorato, come un sussurro. Lieve come la presenza/assenza di Rebecca, che impara a non desiderare niente, ad essere grata di tutto. Pesante come il disprezzo, il pregiudizio, la condanna senza appello.

La morte della madre di Rebecca sarà lo spartiacque.

Prima ci saranno le domande, i timori, le ansie, i passi frettolosi di fronte alla camera in cui una figura volge le spalle alla figlia che silenziosa la cerca e la chiama. Dopo ci saranno le lente scoperte, le risposte, la comprensione.

Prima Rebecca si crederà davanti ad un quadro. Dopo, scoprirà che quel quadro altro non è se una finestra, in attesa di essere aperta per rivelare un paesaggio molto più ampio, che va al di là della cornice entro la quale era stata sempre rinchiusa.

Questo è il racconto di una vita. Di molte vite. Dell’essere, dell’apparire. Dei molti modi in cui l’amore si manifesta, degli infiniti modi in cui ci viene sottratto. E’ il racconto di molte fragilità, di debolezze, di una bambina che nonostante tutto vivrà.

Mariapia Veladiano, “La vita accanto”, pp. 170, 16 euro, Einaudi, 2011.

Giudizio: 3/5


29.07.2011 2 Commenti Feed Stampa