Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > Angelology di Danielle Trussoni

Angelology di Danielle Trussoni

di Chiara Biondini

angelology-trussoniQuesto è il classico libro che parla di sé ancora prima di uscire, ancora prima di essere letto. I diritti cinematografici sono stati acquistati, 32 diritti di traduzione anche.

Danielle Trussoni mette le mani in un impasto già conosciuto, mescolando azione, suspense, religione, e quel pizzico di amore che non guasta mai. Angelology è un romanzo ben scritto, e in effetti il suo scopo sembra essere quello di trasformarsi in film; gli elementi per una trama avvincente ci sono tutti.

Peccato che, come sempre in questo tipo di libri, ci siano molte cose già viste, già lette, già immaginate. Per molte persone questo non sarà un difetto, ma anzi, sarà un punto di forza.

Per me è stata invece l’amara conferma di come certi libri si muovano sullo stesso binario.

La Trussoni, volente o no, strizza l’occhio a Dan Brown, e non poco. La connotazione religiosa qui è fortissima, come lo era ne “Il Codice Da Vinci”. Lì era il Santo Graal, qui sono gli Angeli.

C’è da dire, però, che Angelology riesce ad avvincere il lettore, a trasportarlo lungo una trama che – ovviamente – si snoda tra diversi luoghi, punti di vista e epoche, nella quale la fa – ovviamente – da padrone una protagonista qualunque che scoprirà il suo Vero Destino di Vera Eroina.

Si percepisce chiaramente che la Trussoni non è l’ultima arrivata; certamente si è a lungo documentata, e ci offre una prospettiva sulle creature angeliche che ho trovato coinvolgente e nemmeno troppo scontata.

Non aspettattevi cherubini dai boccoli dorati che pizzicano arpe e dispensano amore. Qui gli Angeli sono creature intelligentissime e cattive, ribelli e dannate, bellissime e potenti. Si sono mescolate agli uomini, hanno dominato gli uomini.

E cercano di difendersi da loro, gli angelologi, personaggi che da millenni tentanno di riportare equilibrio nel tutto.

Rivalità, dualismo bene – male, amicizia, passato che ritorna, lotta e passione. Angelology contiene tutto questo, e molto altro ancora; ma ciò che lo rende – in fondo – puro intrattenimento e niente di più, è la ripetitività delle strutture narrative, l’abbondanza dei cliché, il ripetersi di ruoli e macchiette: tutte cose che danno l’idea di camminare su un sentiero già tracciato.

Questo va bene, benissimo oserei dire, se si vuole passare qualche ora (o qualche giorno) immersi in una bella avventura, così come si può aver voglia di andare al cinema a gustarsi Nicholas Cage e i suoi Templari. It’s only entertainment, and I like it.

Peccato però che poi questi libri non restino, ma forse è questo il loro vero destino.

Danielle Trussoni, “Angelology“, (ed. or. 2010), pp. 497, 18,60 euro, Nord, 2011.

Giudizio: 3/5


28.06.2011 Commenta Feed Stampa