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Prima la musica, poi le parole

di Enzo Baranelli

Esordio su Cabaret Bisanzio.
Dici niente.
Sii ironico, mi dicono.
Sii tagliente.
Come se fosse facile.

Poi, grazie al cielo, mi viene in aiuto La Repubblica.
Non nel senso del Presidente Napolitano e tutti i senatori in coda, no La Repubblica intesa come il quotidiano, che mi viene in soccorso con un bel paginone sull’ultima novit in campo culturale – quelli che non sono musicisti e che suonano.
Che uno dice, come se…
Invece no – Ken Follett, Stephen King, Scott Turow e una manciata di altri autori di best-seller pare se la godano un mondo a suonare il blues.
E, considerando le ultime prove di King, chiss che darsi alla musica non sia una soluzione pi elegante che darsi all’ippica – perch ammettiamolo, da quando ha smesso di bere, drogarsi e picchiare la moglie, Stephen King ha perso il tocco.
Ken Follett forse il pi onesto – ammette di suonare il blues perch la roba dei Beatles per lui troppo difficile.
Se non altro conscio dei suoi limiti.

Ma la notizia de La Repubblica (che non vi posso linkare, scopro, perch riservata agli abbonati), non pu che suscitare una certa apprensione.
Cosa succederebbe se da noi gli autori di best-seller decidessero di fare lo stesso?
Invece di fare le teste parlanti (…) in televisioni, in infinite ospitate ai talk show… e se mettessero mano alle chitarre?
I Wu Ming dovrebbero conciarsi come i Residents, per non mostrare la loro faccia.
I giallisti bolognesi potrebbero fare cover di Ligabue.
Paolo Giordano dovrebbe buttarsi sulla musica astratta, rifare Cage, o darsi alla minimalista con Odifreddi alle tastiere truccato come Brian Eno quando suonava nei Roxy Music (Odifredi farebbe qualsiasi cosa, pur di esserci).
Licia Troisi dovrebbe fare per forza musica celtica.
Melissa P cammuffarsi da Madonna da giovane.
Faletti fuori concorso, perch lui a San Remo c’ stato davvero – potrebbe cantare Punk prima di Te a Scott Turow, che non capirebbe.
E poi Eco, Fruttero, Baricco… come i Canadian Brass (e questa sottile, ma magari qualcuno la coglie).

Chiss se sarebbe poi cos male.
Dopotutto, meglio darsi alla musica che darsi all’ippica, si diceva.


17.06.2011 Commenta Feed Stampa