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Il vangelo della scimmia di Christopher Wilson

di Enzo Baranelli

wilson scimmiaIl primo capitolo ha il titolo di un racconto di Kafka: lautore vuole subito mettere in chiaro le sue intenzioni e se cercate un libro leggero, meglio cambiare volume. Christopher Wilson nella forma segue la tradizione di Swift, mentre nella sostanza si avvicina al conte philosophique di Ballard, daltronde pur sempre inglese. Il racconto ha sempre una lettura pi profonda, sebbene la trama sia scorrevole e perfetta gi al primo livello. Esprimere una critica alla nostra societ non semplice perch siamo costantemente bombardati da notizie, scandali, dossier decrittati di WikiLeaks, (anche se allepoca della scrittura questi ultimi non esistevano ancora), perci Wilson sposta la sua storia su unisola sperduta del Regno Unito nel diciottesimo secolo.

Lord Iffe si dimentica di dimenticare, il reverendo Lovegrave ossessionato dal peccato ovunque e sempre, tranne per quello che riguarda la sua anima, Hogg, il mercante, convinto di essere derubato dal mondo, perch le sue uscite superano le sue entrate (Wilson-Hogg parla proprio di fluidi corporei): una satira che distilla intelligenza e umorismo, Il Vangelo della scimmia raggiunge il lettore attraverso unironia sottile, un filo teso che attraversa lintero racconto. Il titolo del primo capitolo acquista il suo senso a met del romanzo (che breve), molti pezzi del puzzle iniziano a ricomporsi. Lintermezzo dellassurdo universo giuridico di Jarvie (un altro richiamo a Kafka) chiarisce cosa sia lisola di Iffe. Spero che i lettori abbiano lintelligenza di cercare i nessi, di capire lallegoria e gustare lelegante bellezza dellopera di Christopher Wilson.

Christopher Wilson, Il vangelo della scimmia, (ed. or. 1986), pp. 158, 13 euro. Meridiano Zero, 2011.

Giudizio: 4/5.


6.03.2011 Commenta Feed Stampa