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Ci vediamo a settembre

di Elisa Bolchi

cop.aspx“Ci vediamo a settembre” è una frase nostalgica. Lo è perché ci riporta a quando eravamo bambini, o ragazzi. Lo è anche perché presuppone un distacco, dopo mesi trascorsi insieme. Lo è soprattutto perché spesso è preludio di una fine. Perché non tutti ci si vede a settembre e quando anche ci si ritrova l’estate ci ha cambiati e qualcosa è andato perduto per sempre.
Per tutti questi motivi Ci vediamo a settembre è davvero il titolo perfetto per questo romanzo di Arturo Cattaneo, pervaso com’è di nostalgia. Il racconto è di un anno al liceo Carducci di Milano vissuto da un gruppo di ragazzi. E allora la nostalgia ci pervade in primo luogo a pensare alla Milano com’era, come io non ho conosciuto direttamente ma ho vissuto attraverso i racconti dei miei genitori. E la ritrovo così nel libro, uguale a come me la immagino nel ricordo.
C’è poi il pensiero nostalgico dell’adolescenza, un periodo bello più nel ricordo che nel concreto e che ci manca, una volta adulti, forse proprio perché vorremmo riviverla con la consapevolezza che possediamo ora. Ma sarebbe troppo facile e tutte quelle difficoltà ci sembrerebbero questioni di poco conto.
Si ha nostagia, leggendo il libro di Cattaneo, di quella scuola che ormai si trova a fatica, fatta di professori severi ma in gamba, e di studenti che studiano non solo a, ma anche con fatica.
La nostalgia più vera la si prova però per lo stile, quel bel modo di usare l’italiano che ormai sembra andare scomparendo in gran fretta. Cattaneo scrive con uno stile pulito, colto ma leggero, raffinato ed elegante ma mai saccente. Ecco che allora tutti i nostri pensieri nostalgici vengono rivissuti con maturità, guidati come siamo da un racconto che ci rassicura col suo incedere sicuro e pulito.
Un’ultima nota di merito va alla veste grafica, davvero curata e raffinata (e anche qui, che nostalgia di quelle belle edizioni curate, senza refusi…) che aiuta a rendere questo romanzo, a detta di molti, un piccolo gioiello. Non potrei essere più d’accordo.


21.12.2010 Commenta Feed Stampa