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Hai mai fatto parte della nostra gioventù? di Massimiliano Santarossa

di Enzo Baranelli

massimiliano-santarossa-gioventùE’ il libro che si potrebbe mettere in libreria accanto a “Emmaus” di Baricco. Simile il periodo della vicenda, diverso lo stile. Qui nelle parole di Santarossa lo stile si trova abbondante, là invece è un latitante scafatissimo.

Diverso il paesaggio. Il Nordest. “ fuori è tutto un mare di asfalto, cemento, ruggine. Il Nordest è una Los Angeles che parte dalle montagne sopra Trento, scende già verso il piccolo Friuli, abbraccia Udine e Pordenone e si allarga verso il Veneto, ingloba Treviso e corre verso Venezia e Padova e Vicenza e Rovigo. Non finirà mai di allargarsi“.

I protagonisti sono Nic, Mike e Vez, l’io narrante, operaio in una falegnameria; breve, ma incisiva la giornata di lavoro che il libro descrive. “Il lavoro è un ponte che conduce ladolescenza dritta alla vecchiaia“: il romanzo copre un arco di tre giorni con ampi brandelli di passato. I personaggi non sono la gioventù cattolica di Baricco, e non riesco a trovare nella pura descrizione di un meccanismo autodistruttivo alcuna traccia di manierismo, di gioventù dannata. “Noi siamo la cerniera tra linferno e il mondo. Andiamo con sbandati, drogati, puttane, spacciatori. E stiamo anche con voi. Solo che non sappiamo cosa è peggio e cosa è  meglio“.

Santarossa non racconta una storia autobiografica, sebbene le vicende siano vere (e verosimili). Saranno anime che potrà aver incrociato di striscio nella mia gioventù. Anche per più di una notte. Senza fare parte di nulla, e ancora inconsapevole dei risultati. Una partita giocata in campi diversi, ma non troppo lontani. Ed  è un’eco questa che popola “Hai mai fatto parte della nostra gioventù?“, il ripetersi di un rito: lavoro, fine della settimana, distruzione di neuroni e ricordi, cocaina, ecstasy, lsd. Per un amico, Già, le cose sono diverse: perso lungo la strada tra il Sert e la dose di eroina. Non sono personaggi finti, lo si sente dalla scrittura, dalle preghiere disperate, lontanissime dall’algida scrittura di un Baricco. Sopra il Nordest, il cielo. “Gli alberi allineati nei campi ballano, puntando le dita dei rami come per forare il nulla. In lontananza un nuvolone rotola su se stesso, si avvicina[…]. Tra poco questa coperta di piombo si spaccherà e lascerà cadere la sua pioggia rabbiosa“.

Una nota a margine: le analisi di un osservatorio sulle dipendenze prevedono un incremento del 40% del consumo di eroina entro il 2012 (fonte Prevo.Lab). Nuove anime ancora faranno parte di un’altra gioventù simile, e più cupa.

“Massimiliano Santarossa, “Hai mai fatto parte della nostra gioventù?“, pp. 148, 16 euro, BCDe, 2010.

Giudizio: 4/5.


13.10.2010 2 Commenti Feed Stampa