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Questo bacio vada al mondo intero di Colum McCann

di Enzo Baranelli

colum mccannLet The Great World Spin, questo il titolo originale tratto da un verso di Tennyson: Colum McCann, un dublinese che abita ormai da anni a New York, racconta la leggerezza e il pericolo estremo dellacrobata Philippe Petit che attraversa le due torri del World Trade Center. Agosto del 1974, lautore unisce storie diverse, partendo da un momento cristallizzato nella memoria. Un incipit di devastante bellezza e poi subito incrocia le vite, gli sguardi, le emozioni delle persone, in vario modo unite.

La buona narrativa si avvicina alla definizione di Philip K. Dick sulla Science Fiction: ricca di idee e genera nuove idee nel lettore. E, immagino, una sorta di rete neurale virtuale che supera i confini trai lettori, tra uomo e uomo.

Questo bacio vada al mondo interoriesce a scavare nelle profondit pi buie, nella paura dellamore a cui aneliamo e da cui fuggiamo (come nella vicenda di Corrigan). E, nello stesso tempo, si libra in volo, guardando dallalto una citt con il naso allins: occorre leggerezza e amore. Le parole fluiscono inarrestabili, una diga si abbattuta, il lettore incontra il capolavoro che non si attendeva.

I capitoli sfrecciano. McCann riesce a dare spazio anche a un gruppo di ricercatori di Palo Alto, informatici che instradano telefonate, che lavorano per il Pentagono: ARPAnet e il futuro che incombe. Il Vietnam e le sue vittime. Lautore tiene in piedi, in acrobatico elegante stile, una storia dalle mille sfaccettature. Sono il figlio di mio figlio, Harry, e mio figlio morto. E un enorme dono la scrittura di McCann, e questo libro sul mondo che gira. La particolarit dellamore che diventiamo vivi in corpi che non sono il nostro.

Colum McCann, Questo bacio vada al mondo intero, (ed. or. 2009), pp. 457, 21 euro, Rizzoli, 2010.

Giudizio: 5/5.


23.09.2010 4 Commenti Feed Stampa