Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Zibaldone > essere carrie bradshaw ovvero vita da montanara

essere carrie bradshaw ovvero vita da montanara

di Ludovica Anselmo

sapete, quella cosa delle gite fuori porta per trentenni col culo a forma di frau o con la voglia matta di partire prima o poi, mollare tutto s, perch oddio il cemento il caos i parrucchieri con le luci al neon eccetera. il gruppo di vacanzieri misto -amico di coppia damici di amico gay eccetera- quindi poi c tutto lo strazio delle presentazioni -parlami un po di te di, che fai tu nella vita?

i maschi non oltrepassano il loop delle premesse, birra su birra; le femmine invece sono pi consone a quella triste capitolazione emotiva del raccontarsi le proprie intimit sessuali. nessuno fa caso allabito, al nervo scoperto dellingombro da stoffe pesanti, perch non stiamo parlando di una cosa da vip, di uno di quei rifugi di montagna superiscaldati con i lavandini flat. no, qui c la stufa, una, c il tempo da passare seduti a presentarsi (maschi) a parlare di cazzi (femmine). nessun cervello veloce. morire. di. noia. lunica cosa extreme il mio mascara.

la famiglia che ci ospita vive in mezzo ai boschi. lui andato l per non far crescere i bisogni e per distruggere i palazzi e tutte le umane relazioni che li ospitano, fanatico e settario ma senza nessuna cattiveria dottrinale -dice voglio costruirmi una casa di paglia. io rido ah ah ah, lui resta serio, non mi pigli in giro vero?. non scherzo mai su queste cose mi fa aggrottando le ciglia -paura- e vabb, mi giro e ritorno a parlare di cazzi anchio.

lei costretta dallamore a questa vita in cui guardarsi allo specchio un inutile esercizio di crudelt, a questa vita fricchetton-morbosa, tipo passiamoci le canne, tipo siamo tutti una famiglia anche se solcazzo chi sei tu con quelle scarpe da fichetta di citt, ti faccio vedere il mio orto?

non me ne fotte una sega del tuo orto, sono otto ore che stiamo seduti intorno a questa stufa a parlare della rava e della fava, non che io sia da meno sai, mi difendo bene anchio nellesercizio dellinfelicit e non sto parlando solo di alimentazione suicida eccetera. io sono la semina grottesca, sono la claustrofobica, lo so, guardami pure storta con quella mia frangetta da idiota che per vivere come fai tu ci vuole uno sguardo basso e leggero che non ho. e oggi sono carrie bradshaw.


29.03.2010 Commenta Feed Stampa