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Mondo meraviglioso di Javier Calvo

di Enzo Baranelli

mondo meravigliosoInserti  metanarrativi. Un finto romanzo di Stephen King. L’anima di Dickens (anche se questo è un riferimento che rimane oltre il testo). Un mondo meraviglioso che è e non è quello di Louis Armstrong. Un mondo di incredibile rabbia, fantasia e bellezza. Criminali, un passato nascosto nei cassetti segreti di un cartonnier: Javier Calvo al suo secondo romanzo, dopo “Il dio riflettente”, non si risparmia e si getta in più di cinquecento pagine di avventure, personaggi, mondi, dove non si trovano ripetizioni, ma nuove formule per declinare la vita in tutte le sue manifestazioni. La scrittura tiene il passo della storia ed è ipertrofica: da un’espressione ne germoglia un’altra, alternando strutture paratattiche a periodi più lunghi. L’autore non offre una facile via di fuga, non si gingilla con un romanzo di sparizioni e fantasie, ma sempre impone al lettore uno scontro frontale con la realtà: “La gente è gente che se ne va. Sono termini equivalenti. Tutti se ne vanno. La gente che non risponde alle telefonate. Agenti. Fidanzate. Soprattutto le fidanzate. La gente che non offre contratti di lavoro. La gente che non dà il buongiorno sulle scale”.

Divertente, e a volte terrificante, un romanzo che ha già preso per mano parecchi lettori per condurli nel “Mondo meraviglioso” di Javier Calvo. E gli altri? Possono rimanere dove sono. O andarsene.

 Javier Calvo “Mondo meraviglioso” (ed. or. 2007), pp. 584, 19 euro, Fanucci, 2010.

Giudizio: 4/5


7.03.2010 1 Commento Feed Stampa