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Con le donne faccio il duro

di Ludovica Anselmo

C un altro mi ha detto Eleonora, poi se n andata. Io, dopo che ha sbattuto la porta, mi sono steso sul divano e l son restato.
Cos adesso ogni tanto passano a trovarmi Pino e Lucia a darmi il loro supporto congiunto.
Li odio. Guardo con disprezzo i capelli unti del mio amico, portati senza disinvoltura ma con un senso di colpa necessario allequilibrio di coppia in cui Lucia sorveglia la pulizia del proprio uomo e lui si sente in questo modo al centro dellattenzione.
Cerco di non pensare al tradimento, ma a vedermi non sto proprio tanto bene, ripete Lucia accanendosi sulla mancanza di volont come principio generale. Bisogna tirare fuori i cosiddetti, uno come me merita di meglio a patto che alzi il mio flaccido culo e vada a prendermelo.
Guardo questa donna culona parlar di culi, indignata dalla mia scarsa reattivit e dallaria consumata di casa. Le scendono due solchi ai lati della bocca, una bocca sottile sottile, quasi senza labbra come quelle di mio padre. “Hai la bocca a fettina” gli diceva mia madre quando lo voleva ferire.
Chiss se Pino ha mai notato questa deformit, se ha deciso di non lavarsi i capelli come atto damore per compensare con una bruttezza il fatto che Lucia sia un cesso.
Comunque ieri Eleonora ha deciso che non ci siamo proprio lasciati del tutto e si presentata a casa con unespressione da il dolore mi devasta.
Mario, ti devo parlare.
Sta con un altro ma non vuole legami seri.
Magari possiamo frequentarci.
Frequentarci una sega. Io sto male, io non posso frequentarti, tu devi essere mia.
Ma se decidi di amare una criptocomunista non puoi mica confondere il senso del possesso con la propriet privata. Cos ho stretto i pugni e mi son messo ad urlare TROOOOIA!
Cos magari capisce che con me meglio non fare scherzi. Con le donne faccio il duro.


25.01.2010 1 Commento Feed Stampa