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Come un guanto di velluto forgiato nel ferro

di paperoga

Mattotti

Mentre guarda un film al cinema, Clay rivede sbigottito nello schermo sua moglie, protagonista di un film sadomaso, intitolato “Come un guanto di velluto forgiato nel ferro”. Quei pochi fotogrammi e il nome della casa produttrice de film, sono gli unici indizi per ritrovarla. Decide di andarla a cercare. Sar un viaggio di allucinazioni, tra compagni di strada improbabili ed un finale incalzante, amaro e violentissimo assieme.

Impossibile non accostare questa graphic novel ad alcuni film di David Lynch. Per le atmosfere torbide, per i giochi di incastro tra realt e finzione, per il costante scambio di obiettivo tra chi vede e chi visto. Come in un gioco di matrioske, la trama non scorre lineare ma tende a nascondersi e a riapparire, misteriosa ma dischiusa da molteplici e variegate letture. La descrizione di una America arsa dalla violenza, il gusto perverso per la descrizione delle deformit fisiche, la disperazione dei protagonisti, il misterioso e grottesco sfondo degli scontri sociali che si svolgono attorno alle peripezie dello sconcertato protagonista, restituiscono una storia malata, disturbante, perennemente in bilico tra il sogno febbricitante e un universo parallelo, e sua volta confusa dentro una subliminale finzione cinematrografica.

Daniel Clowes, Come un guanto di velluto forgiato nel ferro, Coconino Press, 2009.


21.01.2010 Commenta Feed Stampa