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Se potete dirlo pu succedere. Lo stato delle cose di Richard Ford. (III)

di Enzo Baranelli

ford stato coseFrank Bascombe, protagonista della trilogia di Richard Ford, ha ora cinquantacinque anni. Si trasferito sulla costa, non tanto lontano da Haddam, citt al centro dei precedenti volumi. E sempre un agente immobiliare, per arrivato al Periodo Permanente quando ti rendi conto che non puoi mandare tutto completamente a puttane, dato che tanta parte della tua vita gi stata scritta. Sei un sopravvissuto.

Se si volesse tracciare una semplice collocazione temporale del presente dei tre romanzi, si potrebbe notare subito che il primo, Sportswriter, legato alla primavera (la festivit di Pasqua ricorre al termine del racconto), il secondo romanzo, Il giorno dellIndipendenza, ovviamente, si svolge in estate (qui la festivit stampata a chiare lettere gi nel titolo), mentre ne Lo stato delle cose (The Lay Of The Land), la festivit il Giorno del Ringraziamento: siamo in autunno.

Questo libro dapprima stato a lungo sulla mia scrivania, poi si spostava in giro come un ricordo che faceva capolino tra i mille affanni quotidiani. Leggendolo, alla buon ora, ho potuto constatare che questa sensazione sfuggente, simile al ricordo (nel caso di Frank il ricordo della morte del suo bambino, un motivo che compare subito in Sportswriter), era proprio quella che Ford ha inseguito per buona parte del romanzo. Lo stato delle cose un affascinante immersione in Frank Bascombe, lultima che ci sar concessa (non credo che lautore sia interessato a seguirlo fino alla bara, in un libro invernale): forse anche questa sensazione di malinconico commiato da una figura tanto comune, eppure incredibilmente ricca di idee, ripensamenti, discorsi, dispiaceri, scuse, ricordi, amori, fughe, ironia, dolore, questo commiato, dicevo, contribuisce a far centellinare ogni pagina. La scrittura di Richard Ford aiuta: con i suoi movimenti browniani, la sua incessante revisione di ogni cosa; Frank Bascombe dopo tre romanzi ormai una parte del lettore, o forse il lettore, che da sempre stato parte di Frank. E un romanzo straripante che riflette la personalit di un protagonista che non farebbe mai il test della verit non perch io menta, ma perch riconosco come possibili troppe cose.

Nel seguire gli spostamenti tra una citt e laltra, tra un ricordo e laltro, tra una verit e la sua correzione o una sua versione pi chiara, ci trasformiamo in esseri in perenne stato di transizione, in bilico tra le emozioni. Anche il “Periodo Permanente” di Frank dovr avere la sua revisione.

Lo stato delle cose una lettura non epica e proprio per questo un vero capolavoro. Lautunno del 2000 con il riconteggio dei voti in Florida uno sfondo pi che simbolico per un romanzo pubblicato in originale nel 2006: il senso del confine incerto di un uomo e di una nazione si fondono, ma, lo si detto, Richard Ford non uno scrittore epico, solo uno scrittore. Grandissimo.

Nei suoi mille spostamenti, il romanzo, lineare nella trama principale, si abbandona a una corrente vitale straordinaria, qui la felicit un mucchio di balle. Felice un pagliaccio, il personaggio di telefilm, la frase di un biglietto di auguri. La vita, per, la vita qualcosa di pi impegnativo. Ma anche meglio. Molto meglio. Credetemi.

Richard Ford sottopone Frank a non pochi scossoni, le sue convinzioni ci avvincono eppure, lautore non vuole fermarsi, qualcosa esiste ancora poco oltre il nostro sguardo. Non ancora finita. E allora, come Frank, torniamo sui nostri passi, rileggiamo le stesse pagine, riavvolgiamo il nastro, e infine ci rendiamo conto che, come in tutti i nostri precedenti incontri con Bascombe, siamo stati troppo vicini alla vita, ne abbiamo perduto il senso. Tutto quello che deve ancora venire, tutto quello che ci stato tanto caro ed ora scomparso, volteggiamo tra i frammenti boccheggiamo nella marea del romanzo fino allultima necessit quando lAtlantico si ritrae viola e piatto, poi improvvisamente pi scintillante. E ho pensato fra me e me, l in piedi: questa la necessit. Questa la battuta in pi: vivere, vivere, vivere fino in fondo.

Richard Ford, Lo stato delle cose (ed. or. 2006), pp. 543, 23 euro, Feltrinelli, 2008.

Giudizio: 5/5


9.10.2009 2 Commenti Feed Stampa