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Nick’s Blues di John Harvey

di Enzo Baranelli

nicks_bluesCon un piccolo libro, fuori dai cicli polizieschi di Elder o Resnick, lontano dal genere che pi lo ha reso famoso, John Harvey racconta in poche pagine il frammento di unadolescenza. Il compimento del sedicesimo anno coincide per Nick con una visione diversa del mondo o almeno questo ci che rimane al lettore dopo lultima pagina. Al centro il suicidio del padre un musicista, innamorato del Blues, e intorno, una serie di altri personaggi e situazioni. Amare gli altri non basta, bisogna amare anche se stessi: una narrazione soffice e a volte pare ritrarsi e avvolgersi su se stessa, ricorda quel groviglio di lenza da pesca che la poesia di Carver. Harvey rende omaggio al Blues e alla fotografia di Walker Evans, e forse la strada di Nick non sar scritta con una chitarra, ma con una vecchia Canon Eos.

Londra una presenza discreta, quartieri popolari, il mercato di Camden, la scrittura di Harvey coglie il paesaggio per piccoli frammenti, come la mostra di fotografia che scioglie un nodo importante del libro, quello dellamore. Non un libro romantico, e neppure tragico. Il rapporto di Nick con la madre , come accade spesso, difficile, spesso comico e in fondo felice. I nodi dellesistenza a sedici anni si possono solo intravedere, per fortuna, e solo questo lautore vuole mostrare. Una trama sottile, appena sensibile al tatto: Felicit. Arriva/ inaspettata. E va al di l, davvero,/ di qualsiasi chiacchiera mattutina sullargomento (R. Carver).

John Harvey, Nicks Blues, (ed. or. 2008), pp. 170, 16 euro, Mattioli 1885, 2009.

Giudizio: 4/5


2.09.2009 1 Commento Feed Stampa