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Il bioscopio (rubrica di critica cine-televisiva)

di Claudio G. Stafava

stafavaCari amici del cinematografo e affini,

buonasera a tutti. È il vostro Claudio G. Stafava che vi parla, e sono qui per commentare insieme a voi i fatti più significativi del rutilante mondo del grande e piccolo schermo.

Intanto, vorrei cominciare con un film intenso, molto ben recitato, forse un po’ troppo ermetico, diciamo a metà fra il primo Tarkovskij ed il Wajda de “L’Uomo di marmo”: Terminator 4. La trama è seducente, e merita di essere raccontata: il protagonista dell’ultimo film di Batman, scioltosi dalla necessità di procurarsi danaro per vivere grazie alle sue ultime fatiche, finisce a combattere contro le macchine ribelli che vogliono distruggere l’umanità, ed avvia un’amicizia un po’ sospetta con uno che ha esagerato con i trapianti. Tuttavia, in qualche punto della strada si dev’essere sbagliato, perché si ritrova invece in Matrix 3 ma senza Neo che guida la razza umana; ciò lo fa molto riflettere, e infine capisce che in realtà è dentro una Playstation 3 giocata da uno parecchio bravo. L’unica cosa che non gli solleva alcun dubbio è la presenza di una topa da capogiro in un contesto a dir poco minimale: “a me succede sempre”, conclude pensoso.

Poi, la splendida serie televisiva Porta a Porta (non so se la conoscete: per aiutarvi posso dirvi che la regia è di Marco Aleotti. Esatto, proprio “quel” Marco Aleotti) ha offerto, in giorni effettivamente privi di avvenimenti politicamente significativi, un palinsesto all’altezza del suo pubblico. Si è parlato di spiagge, creme abbronzanti, diete e “cosa piace davvero agli italiani?”: interrogativi pesanti, domande che fanno male, com’è nello stile del labbruto presentatore. Da segnalare, il passaggio televisivo della grande statista M. V. Brambilla, vestita come Barry Gibb dei Bee Gees, la quale, dopo aver fornito il decisivo dato per cui “gli italiani hanno speso ventuno miliardi per le vacanze all’estero”, sgomenta per le dimensioni del numero citato (“ventuno miliardi! E quant’è grande ventuno miliardi?”, ha pensato fra sé la rossa parlamentare) ha opportunamente puntualizzato che “ventuno miliardi” non era il numero degli italiani andati in vacanza all’estero, ma i soldi spesi dai medesimi. Al che, è toccato a me di pensare a ventuno miliardi di italiani che marciavano verso le potenze confinanti in occasione del primo weekend di agosto, e sono rimasto un po’ sgomento anch’io.

Anche la parabola ci offre meraviglie: il canale satellitare Fox 1 sta rimandando in onda gli episodi di “Idee in progress: 90 giorni con Lapo” che, devo dire, sono stati forse i 90 giorni più brevi della mia vita. Un po’ perché di Lapo non se ne ha mai abbastanza, che quando pensi che ti abbia dato tutto, ha sempre modo di stupirti; un po’ perché sono solo 6 episodi, ed allora ti domandi cos’abbia fatto negli altri 84 giorni. Comunque sia, il neo presidente juventino va sempre “alla gvande”: in questa puntata deve organizzare due ‘eventi’, uno per una festa di Moschino e uno per un’altra cosa che non mi ricordo (mi devo essere inaspettatamente distratto). Senonché, l’imprevisto: i due ‘eventi’ cadono esattamente lo stesso giorno alla stessa ora, e a Lapo, che evidentemente è privo di agenda e della nozione del tempo come da noi convenzionalmente suddiviso, viene affidato il compito di gestire l’inconveniente! Ovviamente ci riuscirà, il tutto sempre “alla gvande”.

Alla prossima; un cordiale saluto dal vostro

Claudio G. Stafava


28.06.2009 2 Commenti Feed Stampa